6 dicembre 2019
Aggiornato 19:00

Cambi: il dollaro ad una svolta? (Analisi FXCM)

(ASCA-FXCM) - ROMA - «Veni, Vidi, Vici». E' vero che la frase celebre appartiene a Giulio Cesare, ma si potrebbe tranquillamente applicare anche all'uscita trionfante di Bernanke ed i suoi colleghi ieri sera dopo la decisione sui tassi ed il commento di accompagnamento. Il mercato si aspettava conferme o disdette dei recenti miglioramenti nei dati occupazionali e negli indicatori di inflazione (PPI, CPI e Personal Spending in primis). Ma Bernanke va oltre e, sulla scia delle dichiarazioni fatte da Citigroup e Wells Fargo (riguardanti la restituzione anticipata dei fondi di emergenza utilizzati), esordisce con parole forti sulle concrete possibilità di porre fine alle misure di emergenza.

Ovviamente il Dollaro non aspettava altro, e ha varcato con vigore la soglia dell'1,4500 per portarsi stamani attorno a 1,4400. EurUsd, UsdJpy, AudUsd sono le valute che più hanno reagito alla dichiarazione. In mezzo a questo marasma (perché in effetti di volatilità durante la notizia ne abbiamo visto pure troppa) i tassi rimangono fermi e il semaforo e' diventato verde per quanto riguarda il recupero economico. Dopo l'euforia torniamo con i piedi per terra: non siamo usciti dal tunnel, anche se la reazione del mercato alluderebbe ad una cosa simile. Invece guardiamo i dati per bene: CPI stabile se depurato del paniere energetico, PPI in linea con le attese (stabile) e deficit gemelli pesanti ma stabili. Infine i dati sull'occupazione: perdite di lavoro in decelerazione, ma di recupero ancora non se ne parla. Oggi attenzione al dato USA più importante della giornata: il colpo finale all'EurUsd (quindi l'ultimo pieno di carburante per il Usd Index) probabilmente arriverà questo pomeriggio alle 16.00 con l'uscita dei leading indicators che dovrebbero segnalare un aumento per l'ottavo mese consecutivo, indicando un prosieguo della fase positiva alle porte dei primi mesi del 2010. Ora il pizzico di realismo che ci e' consono: il rialzo nell'azionario ha aiutato a migliorare i bilanci delle famiglie e a sostenere le spese per i consumi. Ma quando la Fed finalmente alzerà i tassi, togliendo tutta la carta che ora sommerge il sistema economico mondiale, cosa succederà? Stiamo attenti e come al solito facciamo trading su quello che vediamo, non su quello che crediamo di sapere. Tra parentesi, il Dollar Index e' praticamente l'inverso dell'EurUsd, e quindi somiglia parecchio al UsdChf... a buon intenditore, poche parole.

L'analisi tecnica di oggi trova qualche situazione da osservare con attenzione. La prima e' la continua discesa del cambio più scambiato dal mercato, l'eurodollaro, con il raggiungimento di livelli sempre più ambiziosi. Il minimo osservato ieri come potenziale supporto, nei pressi di 1.44 figura, non ha retto alla pressione rialzista del biglietto verde riportando di attualità il livello di massimo del 3 giugno scorso, ora utilizzabile come supporto a 1.4340. Affinché si possa osservare una ripresa del cambio e quindi della moneta unica, i prezzi devono superare la trendline discendete (mostrata anche ieri) che contiene tutto il movimento di discesa da 1.5140 e che transita per le prossime ore in area 1.4530. Una seconda nota interessante della giornata di ieri,utilizzabile per comprendere eventuali movimenti nella giornata di oggi, e' stata data dal superamento, sul cable, del livello di resistenza di 1.6370 salvo poi osservare una netta discesa ed un ritorno all'interno del canale mantenuto dai prezzi dallo scorso 9 dicembre. Un grafico a 60 minuti rende bene l'idea di un range trading compreso fra 1.6220 (oltre al supporto statico di 1.6170) ed il massimo di ieri, 1.6407.

Passiamo allo yen che, come le altre majors, non ha potuto opporre resistenza alla ripresa del biglietto verde. Il cambio mantiene perfettamente il ritmo rialzista iniziato poco al di sotto di 85 figura e appare configurato per raggiungere in giornata il massimo relativo di 90.75, prima vera resistenza. Per ricercare un livello di raggiungimento, successivamente ad un eventuale storno, dobbiamo guardare anche in questo caso ad una trendline dinamica: dal minimo del 26 novembre scorso i prezzi sono stati supportati da un linea rialzista che indica per la giornata l'area di supporto nei pressi di 89.30.

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