6 dicembre 2019
Aggiornato 01:30
Iniziata la discussione alla Camera

Bersani contro la fiducia sulla finanziaria: «È un cazzotto in faccia»

Dall'opposizione arriva una proposta: «Tagliamo gli emendamenti ma il governo non pone la fiducia»

ROMA - «Tremonti ha fatto un autoassalto alla diligenza, da parte del governo sono venute le cose più svariate senza che ce ne fosse una veramente incisiva». Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, boccia senza mezzi termini la Finanziaria all'esame della Camera criticando il governo per aver impedito una discussione vera in Parlamento ponendo la fiducia.

2010 DIFFICILE - «La situazione è veramente seria - avverte Bersani - abbiamo davanti un 2010 difficile e dopo settimane di promesse roboanti c'è una Finanziaria fatta di piccoli coriandoli che non affronta le questioni vere, ossia i redditi e gli investimenti e che dà una copertura una tantum alle spese correnti, inoltre è stata posta in una forma che non ha consentito la discussione. Ma in Parlamento diremo la nostra nello spazio che, nei nuovi riti, si vorrà darci».

FONDI PER L'EDITORIA - A proposito del comportamento del presidente della Camera Gianfranco Fini, che oggi è intervenuto con il ministro dell'Economia sulla vicenda delle risorse pubbliche ai giornali, il segretario del Pd ha detto: «Siamo in una condizione deprimente per il ruolo del Parlamento e ci aspettiamo che il Presidente della Camera oltre ai buoni uffici faccia valere nella sostanza il ruolo del Parlamento, non si erano mai viste fiducie in commissione, formalmente è tutto regolare ma in pratica è stato dato un cazzotto in faccia alla discussione. Noi siamo gente di governo non agit prop e vorremmo dire la nostra per il bene comune, non per fare propaganda. Invece si impedisce la discussione e non si affrontano mai le questioni dirimenti che sono il lavoro, le piccole imprese, l'occupazione, su tutti questi aspetti la Finanziaria è come acqua sul marmo».

Quanto alle iniziative del Pd in Parlamento, Bersani spiega: «Noi non siamo per l'ostruzionismo, vogliamo ragionare assieme come opposizioni per ribadire un pacchetto essenziale di modifiche e rendere al chiaro al paese che si possono fare le cose in un altro modo».

TAGLIO EMENDAMENTI - Taglio drastico degli emendamenti in cambio di una discussione nel merito senza l'apposizione della fiducia. È il «patto» proposto dalle opposizioni al governo all'inizio dei lavori alla Camera sulla Finanziaria. Appena iniziata la seduta, il leader dell'Udc Casini ha preso la parola sottolineando che l'opposizione non ha mai fatto ostruzionismo in commissione.