18 gennaio 2020
Aggiornato 09:00
Pubblico impiego

CGIL: bene Angeletti su sciopero generale, intanto noi in piazza

«In finanziaria nulla per il rinnovo dei contratti di lavoro per i 3,5 milioni di lavoratori pubblici e della sicurezza»

ROMA - «E’ sicuramente positivo che il segretario generale della Uil si sia accorto che, se non ci saranno profondi cambiamenti nella legge Finanziaria, non vi sarà il rinnovo dei contratti di lavoro per i 3,5 milioni di lavoratori pubblici e della sicurezza».

Lo afferma il responsabile del dipartimento Settori pubblici della Cgil Nazionale, Michele Gentile. «Era stato firmato un accordo separato - ricorda il dirigente sindacale - con il quale, a detta dei firmatari, si sarebbe garantito l’incremento delle retribuzioni ed il rinnovo dei contratti senza lungaggini: ad oggi il Governo non la pensa così».

Inoltre, fa sapere Gentile, «se nella legge Finanziaria venissero stanziate le risorse economiche in attuazione di quell’accordo, i lavoratori pubblici vedrebbero a fine del 2012 le loro retribuzioni aumentate di meno di 90 euro mensili. Un risultato accettabile frutto di quell’accordo non rispettato».

Ma, continua, «come se non bastasse, dal primo gennaio del prossimo anno entreranno in vigore alcune delle misure previste dal decreto Brunetta. I lavoratori, oltre ad essere senza contratto, potrebbero ritrovarsi con le retribuzioni diminuite, in ragione dell’entrata in vigore di alcune di quelle norme. Penso alle Agenzie Fiscali, a Ministeri, alle Università, agli Enti di Ricerca e alla Scuola. Un doppio risultato negativo: senza contratto e con le retribuzioni ridotte. Le ragioni per lo sciopero - conclude Gentile - di tutte le categorie pubbliche ci sarebbero tutte ma intanto la Cgil, con le sue categorie, è in piazza».