20 ottobre 2019
Aggiornato 07:30
A sollevare la questione l'opposizione

«Stop» alla Banca del Sud in Finanziaria

Inammissibile per estraneità di materia. Schifani: «Fuori ma a malincuore»

ROMA - Arriva lo stop ufficiale all'introduzione della Banca del Sud in Finanziaria al Senato. L'accelerazione, voluta dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti, è stata bloccata e dichiarata inammissibile «per estraneità di materia». A sollevare la questione pregiudiziale, ha spiegato il presidente della commissione Bilancio Antonio Azzollini in Aula, è stata l'opposizione.

INAMMISSIBILE - «L'opposizione - ha detto Azzollini - ha posto una questione pregiudiziale» che «porta all'inammissibilità del testo». La presidenza di palazzo Madama ha preso atto della posizione della commissione Bilancio e ha dichiarato inammissibile la misura. «A malincuore - ha detto il presidente Renato Schifani - ma devo dichiarare inammissibile» l'emendamento in base al regolamento. «Avrei preferito - ha aggiunto - che il tema si fosse discusso in Aula».

Sull'emendamento che contiene la Banca del Sud, ha aggiunto Azzollini, «non abbiamo neanche preso in esame i problemi di copertura», anche se sono stati notati alcuni errori, «perchè la materia è stata dichiarata inammissibile in quanto il tema non è stato trattato nel corso dell'esame in commissione».

«PROBLEMI DI COPERTURA» - Secondo Enrico Morando del Pd «si sarebbe creato un grave disordine se argomenti non trattati in commissione Bilancio fossero entrati» nel testo della Finanziaria in Aula. «Nessun emendamento né direttamente né indirettamente discusso in commissione - ha sottolineato il senatore - ha affrontato questo tema». Secondo Morando, inoltre, l'emendamento è inammissibile anche per «problemi di copertura».

L'istituzione della Banca del Sud con l'emissione di titoli agevolati con un'aliquota del 5% per sostenere l'economia del Meridione dovrebbe essere ripresentata nel passaggio della Finanziaria alla Camera.