BCE: adottare exit strategies ambiziose e realistiche
«Ora no tagli alle tasse. Politiche strutturali per crescita e occupazione»
FRANCOFORTE - I governi di Eurolandia devono adottare «tempestivamente» strategie di rientro dalle misure anticrisi e di riequlibrio dei conti che siano «ambiziose, fondate su ipotesi di crescita realistiche e incentrate sulla riforma della spesa». E' il richiamo della Bce contenuto nel Bollettino di novembre che sottolinea che «gli sgravi fiscali dovrebbero essere considerati solo nel medio periodo, quando i paesi avranno recuperato un sufficiente margine di manovra nei bilanci».
La banca centrale giudica «requisito minimo per tutti i paesi dell'area euro» quanto richiesto dall'Ecofin, ovvero l'avvio del risanamento entro il 2011 sulla base di aggiustamenti ben superiori allo 0,5% del Prodotto interno lordo.
Inoltre, sul piano strutturale «assume importanza cruciale un maggiore impegno favorire la crescita sostenibile e l'occupazione, poichè la crisi potrebbe aver inciso verosimilmente sulla capacità produttiva delle economie dell'area dell'euro».
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