29 agosto 2025
Aggiornato 08:00

Consumi: forti contrazioni anche nel settore ittico

Federconsumatori: «A dicembre ridurre i prezzi per rilanciare il consumo di pesce»

ROMA - Anche per quanto riguarda i consumi ittici giungono ulteriori conferme di quanto sosteniamo da tempo, e cioè della contrazione dei consumi, in particolar modo del preoccupante calo dei consumi alimentari» – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

Il consumo del settore ittico è infatti interessato da un costante calo, che dai 23 kg pro capite del 2008, secondo le prospettive, nel 2009 registrerà un’ulteriore diminuzione, portando il consumo pro capite a 21 kg l’anno.
Ciò a causa della riduzione del potere di acquisto delle famiglie, che continua ad essere eroso dalla disastrosa situazione economica, ancora ben lontana dalla ripresa.
«Ci dispiace contraddire l’On. Gasparri – dichiarano Trefiletti e Lannutti – ma purtroppo l’ottimismo non sfama nessuno».

Tale questione non pone effetti negativi solo sul benessere delle famiglie, costrette a tagliare i consumi di un prodotto importantissimo per la dieta; importanti ripercussioni si registreranno sul già disastrato settore della pesca in Italia, che, indubbiamente, necessita di processi di razionalizzazione della filiera, di maggiori investimenti tecnologici e di un incremento della qualità delle produzioni, certamente non agevolate da costi energetici sempre elevati e dall’inquinamento che ne deteriora l’habitat naturale.

È urgente intervenire, a partire dal prossimo mese, per imprimere un profondo cambiamento in due direzioni:
- detassando la tredicesima mensilità, avviando così il processo di detassazione del reddito fisso che richiediamo da tempo, indispensabile per un rilancio dei consumi e, nel caso specifico, del pesce;
- riducendo i prezzi di almeno il 20% per incrementare, da dicembre, il consumo di pesce, alimento immancabile sulle tavole degli italiani durante le festività natalizie.