9 dicembre 2019
Aggiornato 05:00
Amministratore delegato di Poste Italiane

Massimo Sarmi nominato Cavaliere del Lavoro

Istituita nel 1901, l’onorificenza viene conferita ai cittadini italiani che hanno dato un contributo di rilievo allo sviluppo economico e produttivo

Massimo Sarmi, Amministratore delegato di Poste Italiane, ha ricevuto oggi dal Capo dello Stato, l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro, nel corso della cerimonia solenne che si è tenuta al Quirinale.

«E’ un riconoscimento che mi onora e suscita un sentimento di vicinanza e gratitudine verso le persone con le quali ho condiviso il mio impegno professionale – dichiara l’Amministratore delegato di Poste Italiane, Massimo Sarmi. La nomina a Cavaliere del Lavoro, oggi rafforza ulteriormente in me l’impegno a continuare a dare il mio contributo personale e professionale per cercare sempre nuove soluzioni che possano rendere ancora più semplice l’accesso ai servizi da parte di cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione», conclude l’Amministratore delegato di Poste Italino, Massimo Sarmi.

Ingegnere, 61 anni, Massimo Sarmi è considerato l’artefice della modernizzazione di Poste Italiane, una delle più importanti infrastrutture di servizi del Paese. Con la sua gestione e la sua capacità di interpretare l’innovazione, sia nella tecnologia che nel business, ottiene risultati che fanno in pochi anni di Poste Italiane una «success story» a cui si ispirano i Paesi europei più grandi ed economicamente avanzati. Apre nuovi rami di attività nei servizi di pagamento e nella telefonia mobile che presto diventano anch’essi modelli e fonte d’ispirazione nei settori di riferimento.

Alla guida di Sarmi Poste Italiane è inserita per tre anni consecutivi, dal 2007 al 2009, tra le «World's Most Admired Companies» della rivista americana Fortune; nella recente edizione 2009, l’azienda italiana ha registrato una crescita di valutazione che le ha permesso di scalare la classifica collocandosi tra i migliori operatori mondiali.

Alla fine degli anni 90, Massimo Sarmi è stato uno dei protagonisti dello straordinario decennio delle telecomunicazioni italiane, caratterizzato dall’innovazione tecnologica, con il passaggio dalle tecnologie elettromeccaniche a quelle digitali, e dalla diversificazione del business, con l’esplosione del mobile. Come Direttore Generale di Tim, Sarmi ha introdotto le carte prepagate, che diventano presto una «case history» a livello internazionale. Come Direttore Generale dell’intero Gruppo, poi, ha un ruolo determinante nel balzo in avanti tecnologico e commerciale di Telecom Italia. L’esperienza nelle telecomunicazioni è proseguita con l’incarico di Amministratore delegato e Direttore Generale di Siemens Italia.