6 dicembre 2019
Aggiornato 21:00
Il «valore» del posto fisso

Posto fisso: Berlusconi con Tremonti ma Marcegaglia va all'attacco

Epifani: «Se Governo fa sul serio subito un tavolo», mentre per il Ministro del Welfare Sacconi quella di Tremonti «è solo una battuta»

ROMA - Emma Marcegaglia contro Giulio Tremonti. Il presidente di Confindustria va all'attacco e critica il ministro dell'Economia, che ha difeso il «posto fisso» rispetto al lavoro flessibile, giudicando l'uscita del ministro come un ritorno al passato. Mentre gli altri ministri del governo prendono le distanze, il premier Silvio Berlusconi, invece, dice di essere «in completa sintonia» con Tremonti. E la polemica si infiamma.

Anche Tremonti stesso torna sul tema ribadendo la sua idea: «Io ho detto che preferisco il lavoro fisso, e mi sembrava una cosa scontata».

Parole che il sindacato chiede di trasformare in fatti. E' chiaro il leader della Cgil, Guglielmo Epifani: «È necessario affrontare questi temi senza perdere altro tempo: se il governo è davvero interessato ad affrontarli concretamente, al di là delle dichiarazioni verbali, a cominciare dal problema della precarietà, convochi subito i sindacati e passi dalle parole ai fatti». Fa eco la leader Ugl Renata Polverini:» auspichiamo che ora seguano indicazioni concrete dal Governo».

Non la pensa così il leader degli industriali. «Riteniamo che la cultura del posto fisso - afferma la Marcegaglia - è un ritorno al passato non possibile, in questo Paese ha creato problemi: un aumento della disoccupazione, del sommerso per esempio nel Mezzogiorno e, nella pubblica amministrazione la logica dell'assenteismo e dei fannulloni».

Le parole di Tremonti spiazzano gli altri membri del governo. Dalle pagine di Repubblica arriva la bocciatura alla proposta di Tremonti da parte del ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, perchè «tornare indietro è più facile ma non risolve i problemi - sottolinea Brunetta - Bisogna cambiare occhiali per capire come è fatto il nuovo mondo».

Poi il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola sottolinea l'importanza della flessibilità. «E' vero - spiega Scajola - che c'è troppa precarietà ed è sicuramente vero che dovremmo trovare il modo per stabilizzare la precarietà dopo un certo periodo, ma è altrettanto vero che il mondo delle imprese ha bisogno di una quota di flessibilità per poter competere».

Sacconi - Chi, infine, minimizza e frena più di ogni altro è il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi «Tremonti - liquida il responsabile del Welfare- dice una cosa ovvia» perchè «il posto fisso non si stabilisce per vincolo legislativo, ma mettendo le persone nelle condizioni di essere aggiornate nella propria attività professionale». Una battuta, secondo Sacconi, «rivolta agli anglosassoni de 'no'antri secondo i quali più ti adatti al modello anglosassone e più ti evolvi».