Berlusconi d'accordo con Tremonti, stop da Marcegaglia
E' gelo tra industriali e governo
ROMA - E' gelo tra governo e imprenditori sull'idea di rivalutare il posto fisso, lanciata dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti.
«La polemica della sinistra sulle dichiarazioni di Tremonti e sul posto fisso - ha detto Berlusconi - è l'ennesima conferma della malafede di molti esponenti della sinistra.Confermo la mia completa sintonia con il ministro Tremonti. Per noi, come dimostrano i provvedimenti presi in questi mesi a tutela dell'occupazione, è del tutto evidente che il posto fisso è un valore e non un disvalore. Così come sono un «valore» le cosiddette partite Iva».
La dichiarazione della Marcegaglia - L'intervento del Premier ha fatto seguito ad una dichiarazione di segno opposto della presidente degli industriali Emma Marcegaglia. «Riteniamo - ha dichiarato - che la cultura del posto fisso è un ritorno al passato non possibile che in questo Paese ha creato problemi: un aumento della disoccupazione, del sommerso per esempio nel Mezzogiorno e, nella P.A., la logica dell'assenteismo e dei fannulloni».
Tremonti: «Ho detto qualcosa di ovvio» - Ma anche il ministro Tremonti ha sentito di voler tornare a ribadire il suo pensiero, convinto di aver detto niente altro che una cosa «ovvia» come preferire il caldo al freddo. «Io ho detto che preferisco il lavoro fisso, e mi sembrava una cosa scontata», ha spiegato, aggiungendo: «Se uno mi chiede se preferisce stare al caldo o stare al freddo, io preferisco stare al caldo».
«Detto questo, non è che quando uno dice così difende chi non lavora», ha aggiunto il ministro al termine dell'Ecofin informale a Lussemburgo, osservando: «Siccome il lavoro non fisso fa parte del mondo portato dalla globalizzazione, è bene che ci siano leggi che lo definiscono. La legge Treu ha portato sul lavoro precario una stabilità che io condivido assolutamente».
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