27 giugno 2017
Aggiornato 21:00
Conferenza stampa finale del G7

G7. Draghi: «un po' presto per preoccuparsi troppe regole finanza»

Il Governatore della Banca d'Italia: «Avremo sistema più solido di quello che ha provocato la crisi»

ISTANBUL - L'opera di ricostruzione delle regole della finanza è in pieno svolgimento, ma è presto per preoccuparsi di un livello eccessivo delle nuove norme vista l'entità della crisi passata.

Il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, rispondendo in qualità di presidente del Financial Stability board nella conferenza stampa finale del G7, replica così a chi gli chiede un parere sulle preoccupazioni espresse dall'amministratore delegato di Deutsche bank Jozef Ackermann su possibili eccessive regolamentazioni che penalizzerebbero il settore creditizio.

Cause della crisi: leva debitoria e incentivi perversi - «Francamente - risponde Draghi - penso che sia un pò prematuro per essere preoccupati da un livello eccessivo di regole a questo punto. Penso - spiega il governatore - che avremo un sistema finanziario che sarà molto più solido di quello che avevamo prima. E sin dall'inizio abbiamo detto che buona parte della crisi era causata da un'eccessiva e mal percepita leva debitoria e da incentivi perversi. E dunque dobbiamo avere un sistema finanziario dove ci sia meno leva, più capitale, e che sia più immune dagli incentivi perversi che hanno provocato il crollo. Ed è chiaro che per questo c'è uno stimolo a cambiare diverse cose rispetto al passato: è quello che stiamo facendo».