17 giugno 2024
Aggiornato 10:00
Economia. Liberalizzazioni

Norme spagnole apertura farmacie incompatibili con dritto europeo

L’Avvocato Generale della Corte di Giustizia ritiene che tali norme non siano compatibili sia sotto il profilo dello stabilimento che della concorrenza

ROMA - Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti ha accolto con soddisfazione ed interesse le conclusioni dell’Avvocato Generale della Corte di Giustizia UE sul caso delle Asturie (Spagna) in cui le norme che limitano il numero di farmacie con riferimento alla popolazione sono sottoposte al vaglio della Corte di Giustizia rispetto alla compatibilità del diritto europeo.

Ebbene, l’Avvocato Generale della Corte di Giustizia ritiene che tali norme non siano compatibili sia sotto il profilo dello stabilimento che della concorrenza.

Queste - afferma Vincenzo Devito, Presidente del MNLF - sono solo le conclusioni dell’avvocato nominato dalla Corte, aspettiamo con fiducia la pronuncia dei giudici a dicembre. Tuttavia - continua il presidente - fa un certo effetto vedere scritte su un atto così importante cose che andiamo dicendo da venti anni.

Se la Corte di giustizia dovesse pervenire alla stesse conclusioni non si avrebbero effetti diretti sulla normativa italiana, ma certamente una pronuncia di questo tipo aprirebbe la strada a diversi sviluppi, e noi quella strada la percorreremo sino in fondo.
Dopo queste conclusioni il Parlamento italiano farebbe bene a sospendere tutti i disegni di legge in itinere, perché essi sarebbero praticamente inutili dopo la sentenza della Corte.

Ci auguriamo - conclude Vincenzo Devito - che sia la Fofi che Federfarma che sono intervenute in questa causa presso il Governo perché si costituisse a difesa delle norme spagnole, accolgano le conclusioni dell’Avvocato generale con la stessa tranquillità con cui hanno accolto la sentenza che dichiarava inammissibile la proprietà di una farmacia per un non laureato.

La strada è ancora lunga, ma si comincia a vedere l’orizzonte.