19 giugno 2021
Aggiornato 01:00
Migliorano le previsioni per la crescita dell'economia italiana

Finanziaria, migliora il pil. Da 2011 a livelli pre-crisi

Deficit/Pil 2009 confermato a 5,3%, in 2010 a 5%

ROMA - Migliorano le previsioni per la crescita dell'economia italiana per il 2009. Il Pil nel 2009 registrerà una variazione negativa pari al -4,8%, in miglioramento rispetto alla stima contenuta nel Dpef (-5,2%). Il Prodotto interno lordo tornerà positivo nel 2010 quando aumenterà dello 0,7% (nelle ultime stime era previsto in crescita dello 0,5%). Il deficit/Pil lordo invece resta confermato al 5,3% come indicato nel documento di programmazione. E' quanto prevede la Relazione previsionale e programmatica che accompagna la Finanziaria 2010.

Ripresa sostenuta dal 2011 - Dal 2011 poi l'economia italiana tornerà a crescere a ritmi sostenuti, con un aumento del pil del 2%. Per il 2009, il disavanzo corretto per il ciclo, al netto delle misure temporanee e una tantum, si attesterà al 3,3% e al 2010 si attesterà al 2,8%. Valori nettamente inferiori alle cifre lorde dell'indebitamento (5,3% nel 2009 e 5% nel 2010).

L'economia italiana tornerà a correre a ritmi sostenuti a partire dal 2011, quando il Pil registrerà una variazione positiva del 2%. Stesso andamento anche l'anno successivo, quando il Prodotto interno lordo aumenterà ancora del 2% l'anno, tornando ai livelli pre-crisi.

Conti pubblici - Anche il disavanzo pubblico è previsto in netto miglioramento negli anni 2011 e 2012. Il deficit/Pil nel quadro aggiornato rispetto al Dpef si attesterà al 3,9% nel 2011 e al 2,7% nel 2012. Per quanto riguarda il deficit, inoltre, il nuovo tendenziale a legislazione vigente è stimato al 5,3% quest'anno, al 5% l'anno prossimo, al 4,3% nel 2011 e al 3,9% nel 2012.