Ennesime conferme sul disastroso andamento dei consumi
Federconsumatori: «In mancanza di seri interventi la situazione è destinata a peggiorare»
ROMA - Dopo i dati previsionali di ANCC-COOP e di altri autorevoli istituti, ora anche le ricerche di Confesercenti confermano le analisi sulla caduta dei consumi prospettata dall’Osservatorio nazionale Federconsumatori.
Il calo previsto per il 2009 era dell’ordine del 2,5 %, ma sarà destinato a peggiorare, attestandosi al 3%, se il Governo non si deciderà ad intervenire con manovre a sostegno del potere di acquisto delle famiglie a reddito fisso.
«Tale prospettiva sarebbe disastrosa per l’economia del nostro Paese – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori ed Adusbef – equivarrebbe, infatti, ad una minore spesa delle famiglie di oltre 25 MLD di euro».
Tale dato, già estremamente grave di per sé, è ancora più grave in quanto determinerà ricadute sempre più sulla produzione industriale e dei servizi, aumentando così cassa integrazione e licenziamenti.
È necessario tenere presente che, a causa delle ricadute occupazionali della crisi, vi saranno nel 2009 forti ripercussioni sul potere di acquisto delle famiglie, colabili in minori entrate di 580 euro annui a famiglia, ed addirittura di circa 980 euro annui per le famiglie a reddito fisso. Ripercussioni che, in mancanza di interventi, sono destinate a peggiorare.
La ricetta per risolvere una situazione di questo tipo non si può limitare ad incitazioni all’ottimismo o a manovre inadeguate ed insufficienti, come si sono dimostrate Social Card e Bonus Famiglia, per rilanciare i consumi, e quindi l’economia, è indispensabile intervenire:
- prevedendo delle misure di sostegno del reddito di precari e disoccupati;
- detassando il reddito fisso da salario o da pensione, per almeno 1200 Euro annui;
- restituendo il fiscal drag.
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