19 novembre 2019
Aggiornato 13:00
E' quanto ha riferito Gianni Rinaldini, segretario generale Fiom

Innse: accordo in vista, ma gli operai non scendono da carroponte

Si presenta un nuovo acquirente, entro lunedì si chiude

MILANO - «Hanno deciso che fino a quando l'accordo non sarà definitivo, loro intendono continuare la protesta»: è quanto ha riferito Gianni Rinaldini, segretario generale Fiom, a proposito della protesta dei quattro operai e del funzionario sindacale che da cinque giorni si trovano su un carroponte all'interno di un capannone della Innse di Milano.

Tempi rapidi - Rinaldini ha parlato alle persone presenti al presidio permanente davanti ai cancelli, dopo aver incontrato brevemente i cinque all'interno dello stabilimento e averli informati e valutato con loro la presenza di un nuovo acquirente per la Innse che ha «intenzione di acquisire l'azienda in tempi rapidi».

«Ci sono novità importanti che potrebbero essere positive, nuovi acquirenti con ipotesi di acquisizione in tempi stretti», ha proseguito il leader Fiom spiegando di «non poter aggiungere altro». Rinaldini ha affermato che l'incontro avuto oggi con il prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi, «è durato il tempo di una telefonata».

Sulle condizioni di salute dei cinque «gruisti», il segretario generale ha affermato che «l'affaticamento c'è tutto; sarebbe strano il contrario, ma il fatto nuovo del compratore è un elemento di speranza che li rende ancora più determinati».