Sud, intervista Polverini su La Stampa
«E’ inutile ricorrere a ricette del passato»
Renata Polverini, segretario generale dell’Ugl: che ne pensa delle gabbie salariali? Bisogna riproporle?
«Non accetto un’idea che riporta tutti i problemi solo ed esclusivamente alla questione del livello delle retribuzioni. Le gabbie salariali non sono la ricetta giusta per il Mezzogiorno. Non si può sempre tornare ad evocare strumenti del passato».
Ma il ministro Calderoli dice che nel Mezzogiorno il potere d’acquisto è maggiore, che c’è un costo della vita più basso addirittura del 16%...
«Non ci si rende conto del fatto che sul divario del costo della vita tra Nord e Sud ci sono altri fattori che pesano. Abbiamo fatto di recente, noi dell’Ugl, una indagine da cui emergeva in modo nettissimo che ci sono altre voci su cui ci sono differenze molto significative, stavolta a vantaggio di chi vive nel Centro-Nord del paese».
Ad esempio?
«Beh, le bollette, le utenze domestiche. Poi, tutta quella serie di costi che gravano su chi ha un figlio, dai prezzi dei pannolini a quelli degli asili nido. Per non parlare delle tariffe delle assicurazioni, che al Sud sono come tutti sanno molto più salate. E poi, parlando di costi reali che una famiglia deve sopportare, non si può non parlare del livello delle infrastrutture, dell’efficienza dei servizi pubblici, dei servizi privati alle famiglie. Da questo punto di vista chi vive al Mezzogiorno è evidentemente penalizzato. Difficile negarlo».
Però non sono pochi, anche tra gli economisti, ad affermare che le retribuzioni devo avere differenze più marcate da territorio a territorio.
«Vorrei ricordare a tutti che da pochissimo sindacati e imprenditori, insieme, abbiamo varato una importante riforma del sistema contrattuale. Una riforma che dà più valore al salario contrattato in azienda, e che attraverso i contratti di secondo livello erogherà stipendi più consistenti laddove maggiore è il livello della produttività. Mi pare più che sufficiente».