29 marzo 2020
Aggiornato 14:30
«I voli low-cost vanno ridotti»

Troppo rumore a Ciampino, Taormina «diffida» Matteoli

Azione legale di Comuni Marino-Ciampino, Procura apre fascicolo

ROMA - L'aeroporto di Roma-Ciampino è troppo rumoroso e troppo vicino alle abitazioni di privati cittadini: i voli low-cost vanno ridotti. È la posizione dei Comuni di Ciampino e di Marino, che per questo hanno presentato un'azione legale di diffida nei confronti del ministro dei Trasporti Altero Matteoli affinchè vengano ridotti, nel termine di 30 giorni, da 100 a 0 gli slot commerciali sull`aeroporto per la stagione invernale 2009/2010. A difendere gli interessi dei due Comuni è il noto avvocato Carlo Taormina, che oggi ha informato di aver già preso contatti con il procuratore della Repubblica di Velletri, Silverio Piro, il quale ha già aperto un fascicolo sulla vicenda.

«Sono passati quattro mesi dalla presentazione dei risultati del monitoraggio dell`inquinamento acustico dell`aeroporto di Roma-Ciampino, effettuato da Arpa Lazio con il Cristal (Centro regionale infrastrutture sistemi trasporto aereo del Lazio) - spiegano i Comuni - e dalla certificazione dell`esposizione di oltre 14.000 cittadini a rischio sanitario causato dagli eccessivi livelli di rumore: Matteoli ha rigettato la richiesta dei comuni di emanazione di una ordinanza per la riduzione immediata del traffico aereo ai livelli indicati dal Cristal, scegliendo la strada della Conferenza dei servizi».

Lo studio scientifico dell'Arpa aveva infatti indicato in 60 movimenti aerei giornalieri il volume massimo di traffico aereo sostenibile dal secondo scalo della capitale, livello che ridurrebbe il rumore prodotto dai velivoli all`interno dei valori consentiti dalle normative italiane ed europee vigenti. Il livello attuale del traffico aereo su Roma-Ciampino è di 160 movimenti giornalieri, di cui 100 low-cost e 60 di altra natura (soprattutto istituzionali e militari).

«Non avremmo voluto arrivare a questo punto», hanno detto oggi in una conferenza stampa il sindaco di Ciampino Walter Enrico Perandini e l`assessore al decentramento di Marino Stefano Cecchi: «Quando si arriva ad un`azione legale significa che la politica ha mancato in qualche parte il suo compito. Il monitoraggio sull`inquinamento acustico ha dimostrato che 14.000 cittadini sono a potenziale rischio per la salute e che per eliminare il rischio il numero massimo dei movimenti aerei deve tornare a 60 massimi a fronte dei 162 medi attuali. Oggi - hanno continuato - diffidiamo il ministro ad emettere un`ordinanza di restrizione dei voli: non ci auguriamo che si arrivi ad un`azione legale, ci auguriamo che il Ministro scelga la strada di dare mandato ad Enac di emettere un provvedimento di limitazione prima dei termini della diffida».

Per Taormina «la diffida legale a questo punto era divenuta obbligatoria. Noi continuiamo a confidare, anche conoscendo la serietà e l`impegno di Matteoli, che questa sia una iniziativa che certamente è forte, ma che ancora ci possano essere le condizioni per raggiungere l`obiettivo, ovvero quello di un immediato trasferimento dei voli in eccesso da Ciampino a Fiumicino, senza aspettare né i tempi di una conferenza dei servizi, né l'ipotetica apertura dell'aeroporto di Viterbo per il quale ci vorranno almeno 10 anni».

«Dal momento della presentazione della diffida scattano 30 giorni affinchè Matteoli provveda ad avviare il trasferimento dei voli. La sua serietà - ha concluso il legale - sarà presa in considerazione non più da noi, ma dall`autorità giudiziaria che ha aperto un fascicolo sulla vicenda». Alla conferenza stampa hanno preso parte anche l`assessore ai trasporti della Provincia di Roma Amalia Colaceci e il presidente del comitato dei cittadini di Ciampino, Marino e X municipio di Roma Vincenzo Castagnacci.

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