17 settembre 2019
Aggiornato 16:30

Turismo: fallimenti e fondo di garanzia

Federconsumatori: «Finalmente più tutela per il turista!»

ROMA - Con la legge n. 69 del 2009, di riforma del processo civile, il legislatore ha colto l’occasione, con l’art. 15, di tutelare finalmente in modo adeguato chi acquista un pacchetto tutto compreso. Infatti, d’ora in avanti, in caso di fallimento o comunque di insolvenza dell’agenzia di viaggi o del Tour Operator, il consumatore potrà chiedere (e ottenere, sia pure in tempi non brevi) il rimborso di quanto versato per il viaggio mai goduto, senza dover più sottostare a nessun termine di decadenza.

Con questa legge, dopo molti anni di ingiustificato ritardo, si chiude così una vicenda normativa denunciata già da anni dal nostro Sportello Nazionale a Tutela del Turista, ovvero sin da quando fallì la Festival Crociere. I fatti sono semplici: poiché all’epoca fallì solo la società titolare delle navi (diversa da quella che organizzava le crociere) ai consumatori fu inizialmente risposto, da parte del Fondo di garanzia istituito presso la Presidenza del Consiglio, che le norme sull’accesso al Fondo non erano applicabili. Quando poi nel fallimento fu attratta anche la società organizzatrice dei viaggi, il rimborso non poteva più essere accordato perché era decorso il termine di tre mesi dalla conclusione del viaggio previsto dal d. m. n. 349 del 1999! Il che, se formalmente era ineccepibile, sostanzialmente era una palese violazione della direttiva comunitaria 90/314/CEE, che la normativa italiana aveva attuato aggiungendo, però, questo termine di decadenza, che preclude una effettiva possibilità di rimborso nei numerosi casi in cui il fallimento si verifica dopo una lunga crisi finanziaria, con mesi di incertezza sulla reale situazione.

Questa violazione del diritto comunitario era stata da noi denunciata nel marzo del 2005 alla Commissione Europea, che, nell’ottobre del 2006, aveva messo in mora l’Italia: ora, finalmente, la novità normativa esclude la decadenza e consente al consumatore di avere il ristoro dei propri danni. Peraltro, sia chiaro, è indirettamente lo stesso consumatore ad alimentare il Fondo, poiché esso è costituito da una percentuale dei premi assicurativi obbligatoriamente versati da agenzie e Tour Operator.

Il ritardo nel dare corretta attuazione al diritto comunitario cessa almeno nel momento più opportuno. In questi giorni, tantissime chiamate giungono infatti allo Sportello Nazionale da persone che, all’estero, si vedono negare i servizi da loro pagati, o impossibilitti a rientrare, a seguito di gravi inadempimenti di alcuni Tour Operator nazionali, anche di grandi dimensioni. Pur auspicando, naturalmente, che queste situazioni trovino una soluzione lineare e migliore per tutti, consigliamo a tutti i turisti che stanno denunciando queste gravi inadempimenti di servizi di fare la contestazione direttamente sul posto e di raccogliere la documentazione che testimoni tale inadempimento, una volta ritornati, inoltre, andrà inviata una raccomandata con ricevuta di ritorno al Tour Operator inadempiente ed anche all’Agenzia Viaggi, per tutelare i propri diritti ed eventualmente rientrare nelle procedure per l’accesso al Fondo di garanzia nazionale.

Ricordiamo in ogni caso che lo Sportello S.O.S. Turista non chiude mai per ferie e continuerà a fornire assistenza e consulenza durante tutto il periodo estivo con il consueto orario da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, al numero 059.2033430 o via mail all’indirizzo info@sosvacanze.it ; www.sosvacanze.it