12 novembre 2019
Aggiornato 19:00
Ddl sviluppo

Slitta ancora la class action

Il Codacons: «A questo punto meglio rinunciare del tutto alla legge sulla class action»

ROMA - «A questo punto i consumatori preferiscono rinunciare alla class action e invitano il Parlamento a non introdurla nel nostro ordinamento». Lo afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi, dopo che il Senato ha approvato il disegno di legge sullo sviluppo, che non solo ha rinviato al 2010 l’entrata in vigore dell’azione collettiva, ma ne limita fortemente il campo d’azione, impedendo numerose cause come quelle relative ai crac finanziari.

«E’ evidente come i nostri politici e i nostri governanti abbiano ceduto alle pressioni di Confindustria, che ne ha influenzato fortemente le scelte – prosegue Rienzi – Semmai si volesse proseguire nello sciagurato proposito di introdurre questa class action «difettata» e da «terzo mondo», consigliamo di introdurne la decorrenza solo a partire dall’anno 2043, così da non creare fino a tale data problemi alle imprese».

«Dal canto nostro – conclude il Presidente Codacons – proseguiremo a intentare migliaia di cause individuali contro le imprese, e tanto peggio per loro che saranno costrette a sostenere costi ben più elevati rispetto alle cause collettive».