16 settembre 2019
Aggiornato 00:00
Ddl sviluppo

Nucleare: un altro mezzo per vessare i diritti dei cittadini

Federconsumatori: «Atto di arroganza politico-culturale, che gode dell’ostilità non preconcetta della maggioranza dei cittadini»

ROMA - Il Governo, con tenace perseveranza, ha impegnato Deputati e Senatori per oltre un anno in un estenuante dibattito per emanare un’altra legge «matrioska»; al cui centro non c’è la norma più bella, ma quel mostro costruito con l’assemblaggio di norme per la reintroduzione della produzione di elettricità dal nucleare.

CONFRONTO CHIARO - Siamo in presenza di un atto di arroganza politico-culturale, che gode dell’ostilità non preconcetta della maggioranza dei cittadini, che attendono un confronto chiaro, aperto e dettagliato su quale uso è stato fatto dei soldi che le famiglie continuano a pagare, da oltre 15 anni, sulle bollette dell’elettricità per lo smaltimento delle scorie e la neutralizzazione dei pericoli radiologici delle centrali italiane chiuse con il referendum nel lontano 1987.

La Federconsumatori si aspettava un’opportuna iniziativa di comunicazione del Governo, capace di dar conto ai cittadini (quindi non con uno spot, né con un «colpo di teatro») di cosa non è stato fatto in oltre 20 anni per proteggere i cittadini italiani da eventuali particelle radioattive provenienti da impianti nucleari esistenti in altri paesi europei, a partire dai vicini Francia e Svizzera.

Il consenso, se non acquisito con la più ampia partecipazione dei cittadini italiani, trasformerà l’avventura tecnologica del nuovo nucleare in un disastro economico per il Paese. La Federconsumatori sarà attenta e vigile affinché ciò non avvenga.