22 settembre 2019
Aggiornato 01:00
CARBURANTI

FAIB: «trattativa inefficace, nuovi scioperi in arrivo»

Landi: «si è capito sin da subito che non c’erano risposte utili per decidere la sospensione dello sciopero»

ROMA - Dopo 7 ore di mediazione il Ministero non è riuscito a far rientrare la protesta dei gestori che adesso minacciano nuove chiusure.
La riapertura degli impianti avverrà alle 22.00 di questa sera sulla rete autostradale ed alle 7.00 di domani mattina, venerdì 10 luglio, su quella ordinaria..
La proposta di mediazione presentata dal Ministero è stata giudicata, nonostante le varie modifiche, insufficiente da tutte le Associazioni dei gestori.

«Si è trattato di una lunga maratona al Ministero – sottolinea il presidente della Faib-Confesercenti, Martino Landi - durante la quale si è capito sin da subito che non c’erano risposte utili per decidere la sospensione dello sciopero. Nessun passo avanti sulla stabilizzazione del bonus fiscale, né sulle altre misure legislative richieste dalla categoria: ridefinizione dei diritti camerali, obblighi di comunicazione prezzi, superamento dei vincoli degli acquisti in esclusiva, unificazione del mercato rete-extrarete. Il confronto al Ministero dopo mesi di discussioni – aggiunge Landi - non ha portato alcun risultato neanche sulla vertenza Eni».

«La verità è che abbia dovuto registrare il fatto che Eni non ha risposto all’invito del Ministro di riconoscere ai gestori il maturato pregresso, continuando ad anteporre al giusto riconoscimento di quanto già maturato e dovuto, l’introduzione di clausole di precarizzazione del contratto di gestione. Eni non si è mossa di un solo centimetro, ribadendo posizioni note e rigettate da mesi e beffando il dicastero e le organizzazioni dei gestori. Per questo – conclude il presidente della Faib - stiamo valutando unitariamente la calendarizzazione di nuove iniziative di chiusura per le prossime settimane che coinvolgeranno tutta la rete, ad eccezione delle zone terremotate dell’Abruzzo che continueranno ad essere esentate, per gli aspetti generali della vertenza con il Governo, ed in maniera mirata gli impianti Agip, per il rinnovo dell’accordo economico fermo dal 2003».