18 settembre 2019
Aggiornato 01:00
Suinicoltura

Suini: la filiera sviluppa nuovi impegni per contrastare la crisi

La Cia ricorda le difficoltà che vivono gli allevatori ed evidenzia l’importanza di politiche e azioni mirate allo sviluppo

ROMA - Davanti ad una crisi sempre più incalzante, la filiera suinicola italiana accelera i tempi e gli interventi del Piano di settore. In una riunione, che si è svolta ieri al ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, le parti, nell’ambito del protocollo d’intesa sottoscritto nel dicembre del 2007, hanno dato il via ad una serie di impegni necessari per superare l’attuale momento di grande difficoltà che vive il comparto e che colpiscono in particolare gli allevatori che sono costretti ad affrontare problemi complessi soprattutto sul fronte dei costi che continuano a crescere in maniera rilevante.

E’ quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori per la quale è indispensabile procedere con misure realmente mirate e con politiche che permettano di dare reali certezze e nuove prospettive di sviluppo.

La Cia ricorda che, dopo il protocollo d’intesa, è stato costituito un Tavolo istituzionale, è stato firmato un Piano di impegni esecutivi che in questi ultimi mesi hanno cominciato ad essere attuati e che nella riunione di ieri al ministero sono stati ulteriormente sviluppati. Tra questi, l’avvio della fase esecutiva della Commissione unica con declaratorie distinte per i suini del circuito tutelato Dop (Denominazione di origine protetta), e la pubblicizzazione dei dati e delle quotazioni, a decorrere dal prossimo 23 luglio, attraverso un sito dedicato. Con questa iniziativa il prezzo pagato agli allevatori sarà differenziato, anche per il settore delle carni, fra prodotto Dop e non.

Inoltre, le valutazioni di prezzo della Commissione unica -afferma la Cia- dovranno essere recepite dai contratti di fornitura tra industria di macellazione e allevatori. E questo aggiornamento dovrà essere completato entro il 2009.

Tra gli impegni sottoscritti dalla filiera -rileva la Cia- si conferma anche l’azione di promozione e di tutela attraverso il Gran Suino Padano che garantisce ai consumatori l’origine nazionale delle carni.