2 aprile 2020
Aggiornato 15:30
BORSA

Taglio stime Banca Mondiale affossa WS, Dj -2,3% Nasdaq -3%

Perdite portano il Dow e lo S&P 500 negativi nel mese di giugno

NEW YORK - La decisione della Banca mondiale di rivedere al ribasso le stime sulla crescita globale dell'economia è stata pesantemente scontata dai mercati azionari Usa, che non hanno esitato a imboccare con decisione la strada dei ribassi. Da segnalare che l'istituto di Washington prevede per il 2009 una contrazione del Pil mondiale del 2,9 per cento, a fronte del meno 1,7 per cento indicato a fine marzo. Ancora, pur stimando un recupero per il 2010, la Banca Mondiale ha avvertito che si è entrati in "un'era di crescita più bassa", che richiederà un controllo più stretto ed efficiente del sistema finanziario.

Immediate così le vendite sull'azionario, che hanno portato sia il Dow Jones che lo S&P 500 a virare in territorio negativo nel mese di giugno. Alla fine della giornata di contrattazioni e dopo le operazioni di compensazione a Wall Street, il Dow Jones ha bruciato 200,72 punti (-2,35%), a quota 8.339,01 punti, mentre il Nasdaq è scivolato di 61,28 punti (-3,35%), a 1.766,19. In rosso anche lo S&P 500, che ha perso 28,19 punti (-3,06%), a 893,04.

Il giudizio della Banca Mondiale ha affossato insomma il morale degli investitori, che erano tornati a posizionarsi con forza sui mercati azionari nel mese di marzo, scommettendo sulla ripresa dell'economia.

Wall Street ha accusato anche il forte calo segnato dai prezzi del petrolio (-3,8%, a 66,93 dollari e in generale dal mercato delle materie prime. A tal proposito Peter Cardillo, responsabile economista di Avalon Partners, ha precisato che gli investitori vogliono assistere a un certo grado di stabilità nei prezzi delle materie prime, dunque né a un rialzo troppo improvviso, nè a un loro scivolone. Un incremento troppo sostenuto avrebbe infatti conseguenze negative sui consumatori, mentre un forte calo indica la debolezza della domanda nel globo.

Gli investitori a questo punto aspettano nuove indicazioni che arriveranno dal fronte economico nell'arco della settimana.

L'attesa è anche per l'annuncio della Federal Reserve, che si esprimerà sui tassi sui fed funds dopodomani, al termine di una riunione che durerà due giorni. Gli analisti ritengono comunque che l'istituto lascerà i tassi invariati, dunque vicini allo zero.

Da segnalare che la scorsa settimana il Dow Jones ha perso il 3%, il Nasdaq è calato dell'1,7% e lo S&P 500 è arretrato del 2,6 per cento. Il Dow Jones rimane comunque in rialzo del 30% rispetto al minimo degli ultimi 12 anni testato agli inizi di marzo.

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