7 agosto 2020
Aggiornato 20:30
SINDACATO

Angeletti: «Non vedo condizioni per ripresa unità sindacale»

«Persistono troppe differenze come modello contrattuale»

TRENTO - Il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, è pessimista sulle possibilità di ricucire con la Cgil per ritornare a posizioni comuni tra i sindacati confederali. «Attualmente non vedo condizioni - ha detto alla festa della Cisl prima di un dibattito con gli altri segretari generali - per la ripresa dell'unità sindacale perché ci sono troppe differenze che persistono, a cominciare dal modello contrattuale e se non c'è accordo su un punto che rappresenta il novanta per cento della nostra attività...».

Secondo il numero uno della Uil «si possono solo trovare punti su cui costruire percorsi comuni, ma che questo significhi una ripartenza dell'unità la vedo lontana». A suo parere, come suggerito dall'omologo della Cisl, Raffaele Bonanni, uno dei primi terreni di confronto può essere la fiscalità. «Sul fisco non è facilissimo, ma è uno dei temi possibili - ha proseguito Angeletti - su cui mettersi d'accordo visto che abbiamo gli stessi interessi e problemi dei lavoratori dipendenti».

Il sindacalista ha ricordato che l'ultimo incontro con gli altri segretari generali risale al confronto su «rappresentanza e democrazia sindacale» seguito al congresso della Cisl. Anche in quel caso, ha però osservato, il confronto «non è decollato nonostante non ci fossero grandi differenze» su quel tema tra Cgil, Cisl e Uil.