18 novembre 2019
Aggiornato 02:30

Federconsumatori: «A questo Governo la Class Action non piace minimamente»

«Non vorremmo che, oltre ad eliminare la retroattività, si chiedessa anche una moratoria per truffe e vessazioni che avranno luogo nei prossimi tre anni»

ROMA - «A questo Governo la Class Action non piace minimamente, e, sinceramente, non si capisce proprio il perché, dal momento che si definisce governo liberale.
A meno che l’intenzione non sia quella di mantenere la propria vocazione, che sta diventando endemica, di privilegiare i più forti contro i più deboli.»
– dichiara Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori.

Già abbiamo assistito a diversi slittamenti dell’inserimento di questo strumento di difesa dei cittadini all’interno del nostro ordinamento. Ora, dopo le modifiche fatte al Senato, che certamente non agevolano, specialmente in relazione alla retroattività della norma, vi è l’intenzione, attraverso un nuovo emendamento presentato dalla maggioranza, di cancellare anche quella minima retroattività già insufficiente per ottenere giustizia in merito alle truffe ed ai raggiri subite dai cittadini consumatori, soprattutto in tema di risparmio tradito.

Non vorremmo che, ritardando ancora l’approvazione e sottoponendo ad ulteriori modifiche la norma predisposta dal Senato, la quale, pur con tutti i limiti, consegnerebbe al Paese una minima ma importante azione collettiva risarcitoria, si arrivasse addirittura a chiedere una moratoria per i prossimi tre anni nell’utilizzo di questa norma contro le vessazioni future nei confronti dei cittadini. Sarebbe, francamente, insopportabile!