22 febbraio 2020
Aggiornato 21:00

Crisi: azione coordinata per ristabilire la fiducia, ABI incontra Stiglitz

Definizione di un sistema di vigilanza a livello europeo e promozione dei livelli di trasparenza, le proposte di ABI per ridare fiducia ai mercati

Azione coordinata a livello globale per definire regole e pratiche di vigilanza comuni e regolamentare gli intermediari e i mercati finora non regolati, come quello degli hedge fund e dei derivati. Queste le proposte per riformare il sistema finanziario internazionale che l’Associazione bancaria italiana discuterà al «Fixing finance conference»: verso nuovi modelli economici e regolamentari», a Roma martedì 5 maggio.

L’evento, organizzato da ABI in collaborazione con ABIFormazione, sarà in particolare l’occasione per analizzare quali nuovi modelli di regolamentazione adottare per ridare fiducia ai mercati, garantendo al tempo stesso stabilità ed efficienza. L’obiettivo è di ritornare analiticamente sulle cause della crisi e, soprattutto, analizzare le prime proposte di ri-regolamentazione. Alla presenza del Presidente ABI Corrado Faissola, aprirà i lavori Giuseppe Zadra, Direttore Generale ABI. Tra i relatori, Luigi Spaventa, Professore di economia all’Università degli studi La Sapienza di Roma, e Rainer Masera, Membro del Gruppo de Larosière. Ospite d’eccezione, il premio Nobel per l’Economia Joseph Stiglitz.

La crisi ha messo in luce la necessità di riformare le regole e pratiche di vigilanza a livello globale e di estenderne l’ambito di applicazione a livello macroprudenziale; l’obiettivo è di mettere i supervisori nella condizione di poter vigilare gli operatori transfrontalieri nella loro interezza e di evitare che ci siano operatori incontrollati in tutti i comparti.

Tali esigenze sono particolarmente sentite anche a livello europeo, come dimostrato dal dibattito avviato dalla Commissione in seguito alla pubblicazione delle raccomandazioni del gruppo de Larosière per fronteggiare le debolezze della regolamentazione europea evidenziate dalla crisi. Gli obiettivi che dovranno essere perseguiti nel prossimo futuro sono, pertanto, legati alla necessità di accentrare in modo incisivo l’architettura di vigilanza europea, sia a livello micro che macroprudenziale, e di estenderne l’applicazione a quei segmenti di mercato che oggi non sono regolamentati.

La finanza derivata, quella che si è sviluppata dagli anni 80 e 90, è infatti sfuggita alle regole. Non bisogna però dimenticare i benefici che questi strumenti hanno avuto e hanno per le imprese, i derivati rappresentano una straordinaria conquista, sono prodotti che coprono da rischi come quelli dei tassi di interesse e di cambi. Bisogna inoltre promuovere livelli di trasparenza per la prevenzione dei rischi nel comparto bancario e per rinsaldare i rapporti di fiducia con la clientela.

La conferenza ospiterà anche la consegna dell’«Attestato di professionalità bancaria e finanziaria» rilasciato dall’ABI, a conclusione del percorso di formazione a distanza Banking and Financial Diploma (B&FD). Avviato 12 anni fa, il corso mira ad accrescere l’esperienza professionale del personale dipendente degli intermediari creditizi e finanziari, per renderlo sempre più «capace» a rispondere alle esigenze del mercato, anche alla luce dei cambiamenti in atto.