22 febbraio 2020
Aggiornato 17:00
Emergenze alimentari

CIA: «Per allarmismi ingiustificati danni per oltre 3 miliardi di euro»

I casi di Bse, aviaria e mozzarella

Oltre 3 miliardi di euro. Tanto sono costate all’agricoltura e all’intera filiera agroalimentare, in poco meno di 9 anni, le emergenze per la Bse, l’aviaria e la mozzarella di bufala provocate da allarmismi ingiustificati e «gonfiati» da assurde campagne mediatiche che hanno creato psicosi tra i cittadini, provocando un crollo verticale dei consumi. Un vero disastro che ha avuto conseguenze drammatiche per migliaia di imprenditori agricoli, agroindustriali e commerciali.

E’ quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori la quale esprime preoccupazione per vicende che potevano essere evitate solo se ci fosse stata un’informazione più chiara e responsabile da parte di tutti. Vicende che oggi rischiano di ripetersi per l’influenza suina, con effetti deleteri per un settore che già vive un momento di grande crisi.

In pochi anni, cioè da quando esplose il caso della Bse, si sono mandate in fumo moltissime risorse economiche che potevano essere destinate allo sviluppo e alla crescita non solo dell’apparato agroalimentare. Un danno enorme -sottolinea la Cia- che continuerà a far sentire i suoi effetti negativi per ancora molto tempo. L’influenza suina corre il pericolo di divenire l’ultimo anello di una serie di emergenze alimentari frutto di notizie allarmistiche prive di qualsiasi fondamento.

Basta citare che nel nostro Paese -sostiene la Cia- i casi di aviaria riscontrati sono stati nulli e che per la Bse è stata messa in piedi una macchina tra controlli, verifiche e interventi che ha da subito sgombrato il campo da eventuali contaminazioni. Stesso discorso per la mozzarella di bufala. Sono stati sufficienti poco meno di quindici giorni di allarmismi e di speculazioni per causare -rimarca la Cia- una situazione drammatica per gli allevamenti, per i caseifici, per tutta la catena commerciale. La psicosi diffusa tra la gente si è trasformata in un’onda devastante.

Oltretutto, le ultime emergenze alimentari -ricorda la Cia- non sono state affatto provocate dalla nostra agricoltura o dal comportamento criminale dei produttori. Vengono, al contrario, da lontano e da noi per molte di esse non si è avuto il seppur minimo riscontro. Dunque, un vero boomerang che si è abbattuto con una violenza inaudita sull’apparato produttivo-commerciale.

Quindi, la Cia invita i consumatori italiani ad acquistare carne suina e tutti i prodotti della salumeria. Pericoli non ci sono assolutamente. Gli allevamenti nazionali sono sicuri e supercontrollati. E ogni allarmismo è, dunque, completamente fuori luogo. C’è bisogno di un’informazione corretta per scongiurare psicosi collettive che avrebbero solo un effetto disastroso per la nostra suinicoltura.