18 giugno 2021
Aggiornato 17:00

Ambiente, Kennedy: da energia pulita due milioni di posti di lavoro

Intervenendo al Forum di Venezia “L’energia di domani” organizzato da Coldiretti

VENEZIA - Investire sull’energia pulita potrebbe creare due milioni di nuovi posti di lavoro nel giro di due anni. E’ quanto ha annunciato Kathleen Kennedy Townsend, Professore della Georgetown University e dell’Harvard University, intervenendo al Forum di Venezia «L’energia di domani» organizzato da Coldiretti in collaborazione con lo Studio Ambrosetti.

Secondo una ricerca del centro studi Center for American Progress e dell’Università del Massachusetts, citato al forum della Coldiretti da Kathleen Kennedy, un investimento di 100 miliardi di dollari nell’energia pulita e in tecnologie e infrastrutture efficienti potrebbe creare due milioni di posti di lavoro nel giro di due anni, il quadruplo rispetto a quelli che potrebbero essere creati con un pari investimento nel settore della produzione di petrolio e gas.

Sotto l’amministrazione Bush - ha sottolineato Kathleen Kennedy - abbiamo opposto resistenza a trattare sul cambiamento climatico, dove voi europei stavate prendendo la guida. L’Unione europea ha già promesso di raggiungere il 20 per cento di tagli delle emissioni entro il 2020 e il 30 per cento se altri paesi fanno maggiori sforzi inizia a fare la differenza. Negli ultimi otto anni la nostra dipendenza dal petrolio è continuata e la nostra emissione di gas serra è aumentata. Oggi gli Usa stanno rilasciando biossido di carbone e altre sostanze inquinanti che contribuiscono al riscaldamento globale nell’atmosfera a ritmi da record. Ma il presidente Obama ha una visione diversa. Dalla crisi arrivano opportunità e il presidente – ha precisato - Kathleen Kennedy - sta usando le crisi per creare nuove opportunità nel settore energetico.

Questo piano di recupero include un fondo senza precedenti di 90 miliardi di dollari per programmi di energia pulita che puntano primariamente sulla conservazione e sulle strategie alternative. Il piano - ha precisato - aiuterà a conservare energia: rendendo gli edifici governativi più efficienti dal punto di vista energetico del 75 per cento; coibentando oltre due milioni di abitazioni a basso reddito; ripristinando la ferrovia e i sistemi di trasporto pubblico. Ciò aiuterà lo sviluppo di carburanti alternativi migliorando la nostra rete elettrica. Tremila miglia di linee ad alta capacità di trasmissione saranno realizzate per trasportare l’elettricità rinnovabili prodotta dal sole e dal vento alle maggiori città. Così raggiungeremo sia l’obiettivo di ottenere il 20 per cento della nostra elettricità dal vento e creare mezzo milione di posti di lavoro nell’impresa. La legge finanzia anche la ricerca e lo sviluppo di tecnologia pulita. Il budget stabilisce obiettivi relativamente energici di riduzione delle emissioni del 14 per cento dai livelli del 2005 entro il 2020 e dell’80 per cento entro il 2050.

Negli ultimi anni il Congresso si è impegnato molto per i biocarburanti con modelli e sussidi. La legge ha avuto un effetto. Il 20 per cento del raccolto viene impiegato per l’etanolo. Questi modelli e sussidi non sono senza controversie. L’altro problema è l’aumento dei prezzi del cibo - che ha devastanti effetti sulle popolazioni povere – la gente morirà di fame e più di 105 milioni di persone diventeranno poveri quest’anno.

La Biblioteca Kennedy mostra un film su mio zio, il Presidente. Nella pellicola si racconta la storia di un duca che voleva piantare alberi sul suo terreno. Il suo giardiniere gli disse che il tipo di albero che aveva scelto non avrebbe raggiunto la giusta altezza prima di trecento anni. Udendo ciò, il duca rispose «Ah, in questo caso non abbiamo un minuto da perdere. Inizia a piantare ora». Anche noi - ha concluso Kathleen Kennedy - non abbiamo un minuto da perdere.