Emilia Romagna: contratto di solidarietà al Gruppo Fincibec
Il contratto ha una durata di dodici mesi a partire da maggio e serve per evitare il licenziamento di 112 lavoratori del gruppo
SASSUOLO - È stato siglato ieri presso la sede di Confindustria Ceramica a Sassuolo il verbale di accordo per un contratto di solidarietà che riguarda 308 lavoratori (operai e impiegati) del gruppo Fincibec (256 lavoratori della Monocibec di Sassuolo e 52 lavoratori della Naxos di Castelvetro). Il contratto ha una durata di dodici mesi a partire da maggio e serve per evitare il licenziamento di 112 lavoratori del gruppo (98 lavoratori della Monocibec e 14 della Naxos).
«La crisi aziendale si era già evidenziata nel corso del 2008 quando, a partire della metà dell'anno, era stata effettuata la fermata progressiva degli impianti aziendali, con sospensioni e riduzioni dell'attività anche attraverso il ricorso alla cassa integrazione ordinaria - spiega Massimo Muratori, della Femca-Cisl - La situazione è ulteriormente peggiorata nel 2009, con un calo ulteriore del fatturato rispetto al 2008 e un forte incremento della giacenza di magazzino a causa della prolungata contrazione di mercato». Femca-Cisl, Filcem-Cgil, le Rsu e la direzione aziendale hanno allora convenuto sulla necessità di ricercare una soluzione condivisa per governare la crisi aziendale attraverso l'utilizzo di un ammortizzatore sociale finalizzato alla riduzione dell'impatto sociale derivante dall'esubero di personale. «Ci siamo mossi nel comune intento di salvaguardare, unitamente all'occupazione e alla professionalità dei singoli lavoratori interessati - aggiunge Muratori -, anche la competitività aziendale, la funzionalità degli uffici e dei reparti, l'efficienza ed efficacia delle attività e dei servizi aziendali».
La riduzione dell'orario di lavoro dei dipendenti varierà da un minimo del 25 per cento a un massimo del 50 per cento in base ai reparti/uffici aziendali di appartenenza. Come condizione di migliore favore rispetto a quanto previsto dalle normative vigenti, sindacati e azienda si sono accordati sulla possibilità per i lavoratori di richiedere l'anticipo del Tfr maturato per la durata del contratto di solidarietà; questo per incrementare il reddito rispetto all'erogazione salariale del 60 per cento a carico dell'Inps prevista per le ore di riduzione dell'attività lavorativa. Nei prossimi giorni l'intesa sarà illustrata ai lavoratori e sottoposta a consultazione durante apposite assemblee sindacali. Femca, Filcem e le Rsu esprimono comunque soddisfazione per l'accordo raggiunto. «In questa fase di forte crisi settoriale, l'intesa salvaguarda l'occupazione, non disperde le professionalità in esubero e - conclude Massimo Muratori della Femca - dimostra la volontà aziendale di volersi posizionare in buone condizioni competitive quando il mercato uscirà dall'attuale fase recessiva».
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