Confagricoltura: riclassificare le zone agricole con svantaggi naturali
Confermato l’iter tecnico di Bruxelles
ROMA - Un importante passo in avanti. Così Confagricoltura commenta la comunicazione della Commissione europea sulla riclassificazione delle zone agricole con svantaggi naturali, che conferma gli impegni assunti in sede comunitaria su questo tema, ricorrendo a parametri omogenei fra gli Stati membri.
Ora - spiega Confagricoltura - si procederà a livello di ogni paese con le simulazioni tecniche per individuare i territori da riclassificare, dai quali sono però escluse le zone montane, già catalogate in base a criteri oggettivi comuni, nonché le zone caratterizzate da svantaggi specifici.
E’ importante, a parere di Confagricoltura, che la comunicazione abbia fissato una data certa - il 21 ottobre 2009 - per la consegna ai servizi della Commissione delle simulazioni degli Stati membri. Ciò consentirà di passare alla elaborazione delle proposte normative sul nuovo regime di sostegno alle zone svantaggiate.
Sotto il profilo tecnico, la riclassificazione ed è stata costellata, finora, da risultati parziali o insoddisfacenti da parte di non pochi paesi membri, Italia inclusa, a causa soprattutto della carenza di dati e di una intesa sul metodo da seguire.
Confagricoltura si augura che il Mipaaf possa portare a termine una simulazione adeguata, per garantire la prosecuzione di uno dei regimi cardine dello sviluppo rurale, che interessa per le sole zone svantaggiate «intermedie», oggetto della revisione, circa 1.745.000 ettari di superficie coltivata, pari al 13,7% della SAU complessiva.
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