31 agosto 2025
Aggiornato 08:00
Crisi economica

Tremonti: Si ferma la caduta, la paura è finita

Sacconi: «Inversione trend». Capuano: «Rallentano segnali negativi»

ROMA - La paura di un crollo delle Borse, di un'apocalisse dell'economia «è finità». L'incubo degli incubi è passato. E anche se siamo ancora in una fase di «incognita», la gente ha iniziato a tirare un sospiro di sollievo. Citando Obama, il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, rassicura: ci sono segnali di speranza, il peggio della crisi forse è ormai alle spalle. E di inversione di tendenza parla anche il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. Timidi segnali di ripresa che anche il direttore generale dell'Abi, Giuseppe Zadra, sembra individuare con l'amministratore delegato di Borsa italiana, Massimo Capuano.

Su quando si uscirà dalla crisi Tremonti non ha un'indicazione precisa ma sottolinea che «il rischio di un'apocalisse finanziaria si sta riducendo. In America nessuno più pensa a un fallimento globale, perché sono intervenuti i governi e lo stesso nell'Est Europa e nell'Est asiatico. La paura di un crollo delle Borse e della finanza mi sembra finita e la gente ha tirato un respiro di sollievo perché è finito l'incubo degli incubi».

«Siamo ancora in una situazione di incognita», ha tuttavia precisato Tremonti, secondo cui «sicuramente è finita la paura dell'apocalisse. E' rallentata la caduta, dall'autunno in poi, del traffico e del commercio che è la nostra ricchezza. Guardiamo al futuro con qualche speranza». Come ha detto Obama.

SACCONI - Per il ministro del Welfare, Sacconi ci sono le condizioni per un «cauto ottimismo». «Se si considera per la prima volta dopo mesi la crescita del 3,5% degli ordini dall'estero - ha proseguito Sacconi - e se si considerano gli andamenti dei noli, i segnali positivi che provengono perfino dall'acquisto dei beni durevoli oltre alla più generale percezione che il mercato finanziario globale stia superando le maggiori preoccupazioni d'instabilità».

MATERIE PRIMESono i principali indicatori, quelli delle materie prime, quelli che cominciano indicare segnali di miglioramento, secondo l'analisi del dg dell'Abi, Zadra: «I principali indicatori, che hanno annunciato le difficoltà, ricominciano a migliorare». Insomma le «materie prime vedono riaumentare la domanda e i prezzi, aspetto che viene considerato indice trainante». Secondo Zadra ci sono nuovi ordinativi e quindi «gli imprenditori vedono meno nero nel futuro, e si predispongono a fare nuovi investimenti». Segnali di ripresa non netti ma certo non trascurabili anche per Massimo Capuano: «Le previsioni sono molto difficili. Quella che sembra stia rallentando è una caduta degli ordinativi. Non c`è ripresa netta, ma c`è una ripresa delle ordinazioni». Secondo Capuano i segnali «che prima erano tutti nella direzione del segno meno, ora iniziano a rallentare». Quanto ai mercati finanziari ha spiegato che «in questo momento stanno anche loro riprendendosi da momenti molto difficili».