19 ottobre 2019
Aggiornato 14:30
Beverage

ASSOBIBE: Nessuna modifica per le «Aranciate»

La norma contenuta nel disegno di legge comunitaria 2008 è riferita alle sole bevande«di fantasia»

ROMA - Nessuna novità per le «Aranciate». Le bevande interessate dalla modifica in discussione in Parlamento sono quelle «di fantasia» e non le «Aranciate», che devono contenere succo di frutta (almeno 12%) e per cui non è prevista alcuna modifica.
La norma contenuta nel disegno di legge comunitaria 2008 è riferita alle sole bevande «di fantasia».

Questa norma è volta a eliminare un vincolo del 1961 sui coloranti nelle bibite «di fantasia» che limita la possibilità di colorare tali bibite in presenza di succo di agrume a specifiche condizioni. Il medesimo vincolo non esiste se il succo è di qualsiasi altro frutto.

ASSOBIBE sostiene la proposta di cancellare il vincolo del 1961 sulle bibite «di fantasia», perché:

1. non è previsto dalla disciplina comunitaria

2. determina una concorrenza sleale ed un freno alla competitività delle imprese italiane poiché non si applica ai produttori degli altri Paesi UE;

3. non è motivato da esigenze di tutela della salute e di sicurezza
⇨ i coloranti impiegabili sono autorizzati a livello europeo ed italiano.
⇨ i coloranti devono avere particolari requisiti di purezza, venire impiegati solo negli alimenti espressamente indicati dalla legge ed entro le dosi massime consentite.
⇨ da decenni si consumano bevande che utilizzano coloranti consentiti, indipendentemente dal succo impiegato.

4. non pregiudica l’informazione al consumatore
⇨ la presenza del colorante (così come del succo, se presente) risulta obbligatoriamente in etichetta. L’indicazione «bevanda a base di succo» genera inoltre una scelta distinta rispetto ad un prodotto senza succo.

5. non pregiudica gli interessi del settore agrumicolo
⇨ la possibilità di utilizzare coloranti anche sotto il 12% potrebbe generare un maggior impiego di succo di agrumi e relative forniture all’industria.

Gli operatori del settore operano seguendo rigidi criteri di qualità delle proprie produzioni con la dovuta attenzione per il consumatore, garantendo le indicazioni in etichetta utili ad agevolare la scelta tra differenti categorie di prodotti.