31 agosto 2025
Aggiornato 02:30

Precari PA, la Cisl Fp: Non siamo all’anno zero

«Occorre proseguire il percorso di stabilizzazione»

ROMA - «I dati diffusi oggi dal ministro confermano che rispetto alla questione dei lavoratori atipici delle amministrazioni pubbliche c’è ancora del lavoro da fare», così la Cisl Fp commenta i primi risultati del monitoraggio del ministro Brunetta.

«Tuttavia – precisa il sindacato – i dati sono anche la testimonianza di un percorso che negli ultimi anni ha permesso un graduale assorbimento dei lavoratori precari. Grazie ad un’azione decisa da parte delle organizzazioni sindacali è stato cioè possibile procedere alla stabilizzazione di una buona parte dei lavoratori, spesso giovani e altamente specializzati, impiegati con contratti a tempo o di formazione lavoro. Ora insieme al ministro e agli amministratori locali dobbiamo portare a compimento quel percorso, trovando soluzioni condivise per rispondere a chi, pur rientrando nei piani di inserimento già approvati, è ancora in attesa di essere stabilizzato e a chi si è aggiunto nel frattempo».

Come sta avvenendo al Comune di Roma dove le procedure in corso per la stabilizzazione e la riqualificazione interessano ben 2.300 lavoratori. La Cisl Fp e le altre sigle sindacali hanno infatti ottenuto dall’amministrazione capitolina l’assunzione, attraverso procedure concorsuali, di 1.169 precari entro la fine del 2008, mentre altri 76 lavoratori saranno inseriti entro quest’anno. Inoltre per 610 dipendenti è stato portato a termine nel 2008 il percorso di riqualificazione professionale e 373 saranno i lavoratori interessati per il 2009. I rinnovi dei contratti a termine riguarderanno infine 483 istruttori della polizia municipale e 33 persone tra figure tecniche e amministrative.

Altra situazione emblematica è quella della Sanità in Lombardia, dove secondo la Cisl «restano ancora troppi i contrattisti da stabilizzare» (gli accordi regionali avevano riguardato finora 715 precari su 3.920), ma dove la Regione ha dato il via ad un piano di inserimento che riguarderà oltre mille posti, 133 solo a Milano.

«Negli ultimi due anni – concludono alla Cisl Fp – abbiamo gettato le basi per una stabilizzazione regolata che tutelasse i lavoratori precari impegnati nei servizi pubblici e salvaguardasse allo stesso tempo la qualità e l’efficienza amministrativa. Una parte del lavoro è stata fatta: si pensi anche al comparto Ministeri, in cui 8.508 su 9.380 lavoratori a tempo determinato o con contratto di formazione lavoro sono oggi assunti, così come tutti i 1.599 atipici in servizio presso Enti pubblici non economici. E’ segno che la direzione è giusta e che ora si deve riprendere e completare in fretta il percorso iniziato».