Scuola, in 10 anni prof precari raddoppiati: da 64mila a 141mila
I dati sono stati presentati oggi dal ministero dell'Istruzione attraverso un corposo e dettagliato rapporto
ROMA - Nell'ultimo decennio i docenti precari della scuola sono più che raddoppiati; a seguito dell'arrivo di stranieri nello stesso periodo si è incrementato il numero di alunni e studenti, Anche se solo al Nord, mentre è sceso quello degli iscritti al Sud e dei docenti di ruolo. I dati sono stati presentati oggi dal ministero dell'Istruzione attraverso un corposo e dettagliato rapporto da 243 pagine dal titolo «10 anni di scuola statale: dati, fenomeni e tendenze del sistema d'istruzione».
I dati, che riguardano gli anni scolastici dal 1998/1999 al 2007/2008, descrivono innanzitutto un scuola sempre più orientata ad assumere personale precario: mentre i docenti di ruolo sono diminuiti del 3,4 per cento, quelli a tempo determinato (per supplenze annuale o fino al termine dell'anno scolastico, escluse quindi le supplenze brevi) sono passati da circa 64mila a 141mila. Così se nel 1998 c'era un insegnante precario ogni 12 di ruolo, oggi ve ne è addirittura uno ogni 6.
Per quanto riguarda gli alunni, invece, l'aumento è stato più modesto: mediamente appena superiore al 3%. Peraltro associabile essenzialmente all'arrivo di alunni e studenti stranieri (cresciuti di 6 volte): tanto che al Nord, dove sono concentrate le famiglie di nazionalità non italiana, il trend decennale ha fatto registrare un incremento di iscritti del 13%. Mentre al Sud si è assistito ad una riduzione del 6%. Il risultato è che se al Meridione nel 1998 c'erano un milione di alunni in più rispetto al Nord, oggi il divario si è assottigliato a 350.000 unità.
Il rapporto ha anche analizzato l'andamento delle iscrizioni nei corsi superiori: i nostri ragazzi hanno confermato la corsa ai licei (+27%). Hanno tenuto bene i professionali (+13%). Mentre i tecnici, che ieri il ministro Gelmini ha detto di voler rilanciare, hanno fatto registrare una flessione del 7%.
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