29 agosto 2025
Aggiornato 12:00
Fondo regionale straordinario anti crisi

Al via i primi interventi di solidarietà sociale

Spacca: “Contratti di solidarietà e sostegno alle famiglie con disoccupati, primi 5 milioni da subito disponibili. Misure concordate con le organizzazioni sindacali”

A strettissimo giro, subito dopo il parere favorevole del Consiglio regionale di mercoledì scorso, la Giunta ha approvato criteri e modalità che rendono esecutivo il fondo regionale straordinario contro la crisi. «Le misure riguardano interventi sociali – sottolinea il presidente Gian Mario Spacca - basati su contratti di solidarietà difensivi, a tutela dei posti di lavoro, e sostegno alle famiglie, attraverso un contributo diretto di 200 euro per un anno.

Complessivamente investiamo cinque milioni di euro, tre per i contratti, puntando a mantenere i livelli occupazionali esistenti, tramite una riduzione incentivata dell’orario di lavoro, e due per il contributo mensile alle famiglie con disoccupati. Altri cinque milioni di euro si aggiungeranno a breve, grazie ai fondi Fas e, successivamente, tramite l’assestamento di bilancio. Dopo la rapida intesa dello scorso due febbraio con Cgil, Cisl e Uil, Giunta e Consiglio hanno fatto tempestivamente la propria parte e ora possono partire i bandi per i contributi. Il piano anti-crisi della Regione, che prevede anche un fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, procede spedito nell’attuazione, a tutela del lavoro e della coesione sociale, con azioni concrete e condivise, veloci e integrate, efficaci in tutta la regione».

Contratti di solidarietà. Tre milioni andranno a beneficio, si prevede, di circa 2mila lavoratori, per garantire il mantenimento della base occupazionale. L'intervento consiste nella riduzione incentivata dell'orario, come previsto dalla Legge 863/1984 e della legge regionale 2/2005, con il riconoscimento di una quota pari al 25% di quella non lavorata. L'emanazione di un bando pubblico aperto a breve, attraverso graduatorie mensili, consente di far fronte alle richieste che perverranno. Grazie all’intervento della Regione il livello retributivo rimarrà vicino al 100 per cento.

Sostegno al reddito delle famiglie. L'intervento consiste in un contributo diretto di 200 euro mensili per 12 mensilità, ai nuclei familiari con lavoratori dipendenti, residenti nelle Marche, disoccupati a causa di licenziamento, dimissioni per giusta causa, mancato rinnovo di un contratto di lavoro a termine (precari). Tra questi ultimi, e con le stesse modalità, rientrano i lavoratori subordinati e i contratti di collaborazione. Si prevede che potranno accedere ai benefici circa duemila beneficiari. La graduatoria di questi soggetti beneficiari, verificata su base quadrimestrale, per l'accertamento delle condizioni di accesso ai benefici, sarà determinata in base al reddito Isee corrente, rimodulato convenzionalmente con l'abbattimento del reddito da lavoro dipendente nelle misure seguenti: senza indennità 100%, con mobilità in deroga 80%, disoccupazione ordinaria 60%, indennità di mobilità 40%. La presentazione delle istanze alla Regione sarà compiuta attraverso i Centri di assistenza fiscale, previa stipula di apposita convenzione.