“Risolvere i problemi applicando le normative”
Con questo suggerimento il Consigliere regionale Fi-Pdl Ugo Cavallera, cerca di dare una risposta concreta al Comitato inquilini delle case popolari di via Pietro Cossi
TORINO - «Andare incontro alle esigenze di chi da 15 anni patisce i disagi di case non costruite a regola d’arte, con mille problemi impiantistici, adeguando anche i vecchi impianti di riscaldamento mal funzionanti alle nuove normative energetiche».
Con questo suggerimento, contenuto in un’interrogazione presentata alla Giunta, il Consigliere regionale Fi-Pdl Ugo Cavallera, cerca di dare una risposta concreta al Comitato inquilini delle case popolari di via Pietro Cossa, dal 1995 in lotta per il pessimo funzionamento del sistema termico del complesso residenziale.
«Nei giorni scorsi – spiega l’esponente azzurro – la presidente del Comitato, convocata in audizione davanti all’apposita commissione consiliare, si è lamentata per la proposta dall’Atc, intenzionata a risolvere il problema con l’installazione di ingombranti termosifoni». Una soluzione che, secondo gli inquilini, non solo deturperebbe le loro abitazioni, ma obbligherebbe i residenti a stravolgere l’arredamento per fare spazio ai nuovi radiatori e vanificherebbe i costosi lavori di isolamento termico sostenuti dagli inquilini stessi negli anni.
«La Regione Piemonte, tra le prime in Italia, ha approvato nel maggio 2007 una legge che, recependo le direttive europee e la legislazione nazionale in materia, promuove la trasformazione del parco edilizio esistente e una buona gestione energetica del sistema edificio-impianto», ricorda Cavallera. «Invito quindi la Giunta – precisa il Consigliere – a cercare una definitiva soluzione per queste famiglie rispettando le normative che incentivano l’adozione delle nuove tecnologie sul rendimento energetico, sull’isolamento termico e sulle procedure di certificazione. Cosa che consentirebbe di usufruire di agevolazioni e sgravi fiscali non indifferenti».