17 giugno 2024
Aggiornato 08:30
Gestione delle emergenze occupazionali

Incardona organizza riunione per rilancio aziende confiscate

Riunione, per il 24 febbraio, nella sede della Riela Group, in contrada Cerzulla di Piano Tavola, a Belpasso (Ct)

PALERMO – L'assessore regionale al Lavoro, Carmelo Incardona, responsabile dell'Unità di crisi del governo regionale per la gestione delle emergenze occupazionali, ha organizzato una riunione, per il 24 febbraio, nella sede della Riela Group, in contrada Cerzulla di Piano Tavola, a Belpasso (Ct), per affrontare i problemi legati alla salvaguardia dei livelli occupazionali nelle aziende confiscate alla mafia, in Sicilia.

Alla riunione, Incardona ha invitato gli assessori all'Industria e al Bilancio della Regione siciliana, Pippo Gianni e Michele Cimino, i rappresentanti della prefettura di Catania, dell'Agenzia del Demanio, di Italia Lavoro, di Confindustria, della Federazione regionale dell'Artigianato, di Api Sicilia, della Federazione del Commercio, di Confesercenti, dei sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl, della Coldiretti, di Confagricoltura, della Confederazione Italiana degli Agricoltori, della Legacoop, di Confccoperative, dell'Agci e dell'Unci.

Le aziende del gruppo Riela, D & D Italia Srl, F.lli Riela e Impresa individuale Riela Francesco, confiscate con decreto del tribunale di Catania, impiegano, complessivamente 25 dipendenti. Attualmente sono gestite dall'Agenzia del Demanio, che si avvale dell’assistenza tecnica di ItaliaLavoro per il monitoraggio dei lavoratori e il rilancio del piano aziendale. Dopo la confisca, il gruppo ha subito un drastico calo delle commesse, che ne ha messo a repentaglio la sopravvivenza.

«La Riela – dice Incardona - è una delle 27 aziende siciliane confiscate alla mafia, che faticano a reinserirsi nel circuito legale dell'economia. La riunione di martedì 24 ha lo scopo di verificare, insieme alle istituzioni, al mondo delle imprese e al sindacato, come sostenere queste aziende e salvaguardare l'occupazione dei 459 dipendenti. Riuscire nell'obiettivo di rilanciarle e di salvare posti di lavoro, avrebbe grande rilevanza, sul piano concreto e su quello simbolico perchè sarebbe una vittoria dello Stato nella lotta alla mafia. Su questo fronte, istituzioni, imprese e lavoratori devono dare un concreto e reale segnale di collaborazione».