12 marzo 2026
Aggiornato 11:39

Aumentano in Veneto le iscrizioni allo stato di disoccupazione

Lo rileva l'ultimo rapporto di Lavoro Veneto, l'ente della Regione Veneto per le politiche dell'occupazione

VENEZIA - Si inaspriscono anche in Veneto gli effetti negativi della crisi internazionale sulla occupazione. Lo rileva l'ultimo rapporto di Lavoro Veneto, l'ente della Regione Veneto per le politiche dell'occupazione che presenta sia i dati degli ingressi per prima occupazione o inserimento in liste di mobilità che quelli dei rientri dopo la conclusione di un lavoro a termine.

Confrontate con quelli degli anni precedenti le iscrizioni allo stato di disoccupazione aumentano progressivamente negli ultimi mesi del 2008 e rimangono alte a gennaio 2009.

L'indagine - il documento completo è reperibile su www.cislveneto.it - approfondisce anche la composizione per cittadinanza (italiani- stranieri), genere (maschi - femmine) e classe di età (quattro fasce di età) delle persone che si iscrivono allo stato di disoccupazione e confronta i dati di gennaio 2003 con quelli di gennaio 2009. Ne risulta una notevole crescita della quota di iscrizioni tra gli stranieri e un aumento della quota tra i lavoratori delle fasce di età tra i 40 ed i 59 anni.

«La crisi ha dunque spalancato le porte all'ingresso nello stato della disoccupazione. I più deboli vi passano per primi, senza incontrare ostacoli o barriere sufficienti a limitarne l'afflusso. I dati non ci raccontano tutto perché anche in questo stato della disoccupazione vi sono i non registrati, i non censiti, gli irregolari. Ad esempio coloro che non hanno interesse ad iscriversi nelle liste, tra questi gli esclusi dagli ammortizzatori sociali - commenta Franca Porto, segretaria della Cisl veneta- che, alla domanda di cosa trovano in questo stato i disoccupati regolari o irregolari, precisa - qualcosa oggi trovano, molto di più del niente di ieri. Abbiamo lavorato, nel Paese come nella nostra Regione, con perseveranza al fine di garantire, specie a chi è oggi escluso dagli ammortizzatori sociali, un sostegno economico che compensi, per quanto possibile, la mancanza di reddito di lavoro. L'accordo sugli ammortizzatori in deroga con la Regione Veneto è un risultato che ha anticipato l'accordo Governo- Regione. Anche ai Comuni abbiamo chiesto di fare la loro parte e qualcuno già risponde all'appello».