Camusso a Scajola: pessimismo lo diffonde governo immobile
“Bene Marcegaglia su allarme credito, governo intervenga”
ROMA – «Pessimismo lo diffonde un governo immobile e che non agisce nei tempi giusti». La segretaria confederale della Cgil, Susanna Camusso, replica così alle parole di oggi del ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola. «Nei giorni scorsi – continua - avevamo finalmente colto nelle parole del presidente del Consiglio preoccupazione e riconoscimento della crisi. Oggi, invece, il ministro Scajola riproduce uno schema inverso per cui chi affronta la crisi diffonde pessimismo».
Allarme credito - Camusso, nel sottolineare «l’immobilismo» del governo, sostiene che «la crisi non ha ancora raggiunto il punto più alto, ma ogni giorno perso è un danno in più. Non aver avuto la catastrofe dell'immobiliare, infatti, non è una buona ragione per trascurare le pesanti condizioni in cui versa l’industria o, ancora, per continuare con provvedimenti tardivi e troppo poco finanziati». È, inoltre, continua, «importante l’allarme lanciato oggi dal presidente di Confindustria sul credito. Per questo è fondamentale l’applicazione delle norme da parte del governo sul credito, finalizzando la liquidità a sostegno delle imprese, perché se queste non riescono a reperire più credito si trovano nella scelta di chiudere e quindi di licenziare».
Ammortizzatori sociali - Per la segretaria confederale resta in ogni caso «un’emergenza ammortizzatori: gli 8 miliardi non sono ancora esigibili ed il tempo è prezioso. Così come va alzata l'erogazione netta della Cassa integrazione e prorogata l’ordinaria. Per questo - conclude Camusso - , nel campo delle ipotesi, ci piacerebbe ascoltare una parola sull’ipotesi di tassare per il periodo emergenza, pari a due anni, i redditi alti, così da creare parziali ma utili redistribuzioni».
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