Ora sono tutti d’accordo sul “catastrofismo” di Federconsumatori
Siamo quindi in una situazione di vera e propria emergenza e non sono sufficienti manovre marginali
Continuano a pervenire i dati dei consumi del nostro Paese sia a consuntivo 2008 sia quelli previsionali, coincidono tutti con quanto avevamo previsto sia quelli di importanti società di indagine come SFK, sia di Unioncamere che di Assofin ed ora si aggiunge l’analisi di Confcommercio dopo che in piena sintonia con il Governo giudicava catastrofisti chi, come Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti Presidenti delle due Associazioni, illustravano la realtà della situazione.
Siamo quindi, lo ripetiamo, in una situazione di vera e propria emergenza e non sono sufficienti manovre marginali o caritatevoli, da un lato, ed incentivazioni all’acquisto che pur se positive perché indirizzate ai settori produttivi quali auto e beni durevoli non potranno dare quella sferzata che si rende necessaria per il rilancio dell’economia.
Ridurre i prezzi - Infatti, due sono le questioni dirimenti del problema, la prima, una forte riduzione dei prezzi a partire da quelli agroalimentari, in coerenza con le leggi del mercato e che purtroppo insistono ancora su cifre elevate e la seconda cosa, fondamentale, per rendere anche maggiormente praticabili gli sconti previsti, una forte detassazione per le famiglie e reddito fisso, lavoratori e pensionati, di 1200 euro all’anno, come da oramai lungo tempo chiediamo con insistenza.
Infatti solo con un aumento del potere d’acquisto le famiglie saranno indotte a spendere ed a utilizzare gli sconti.
- 14/05/2018 Perché adesso la benzina costa di più
- 13/05/2017 In aprile consumi in calo
- 09/06/2016 Consumi, Confcommercio: riprendono a crescere ad aprile
- 23/10/2015 Istat, gli italiani riprendono a comprare