23 gennaio 2022
Aggiornato 17:00
Programma sviluppo rurale

PSR, Manzato: «Più flessibilità per la documentazione»

«La più consistente forma di sostegno che abbiamo messo in atto per favorire iniziative volte al consolidamento e alla concorrenzialità del sistema agricolo veneto»

VENEZIA - «Una boccata di sana sburocrazia, con l’occhio rivolto alle esigenze delle aziende agricole, investite anch’esse dalla crisi, piuttosto che alle forma e alla sua rigidità». Con queste parole il vicepresidente della Giunta veneta Franco Manzato commenta il provvedimento da lui presentato e approvato oggi dall’esecutivo regionale, con il quale viene data più flessibilità agli adempimenti previsti dal primo bando di attuazione del Programma di Sviluppo Rurale, «la più consistente forma di sostegno – ha fatto presente Manzato – che abbiamo messo in atto per favorire iniziative volte al consolidamento e alla concorrenzialità del nostro sistema agricolo».

Piani integrati di filiera - Saranno in particolare considerate variazioni non sostanziali le modifiche di dettaglio o soluzioni tecniche migliorative di uno o più interventi, introdotte in fase di presentazione delle domande singole relative alle misure 121 e 123 incluse nei Piani Integrati di Filiera. Tali modifiche sono possibili esclusivamente nell’ambito delle macrocategorie di intervento già indicate dal beneficiario nella domanda obiettivo, e la relativa variazione della spesa non può superare il 20 per cento dell’importo totale ammesso per l’operazione. «In questo modo diamo risposta – sottolinea Manzato – alle circa 3 mila domande che sono rimaste ferme per burocrazia». In questa direzione, è stato anche prorogato al 15 aprile prossimo il termine per presentate le domande delle singole misure aderenti ai Piani Integrati di Filiera.

Investimenti non produttivi - E’ stato pure prorogato al 15 marzo del 2010 il completamento degli interventi richiesti nella misura 216 «Investimenti non produttivi – Azione 5: Impianto di nuove formazioni di corridoi ecologici, fasce tampone, siepi e boschetti». Questi interventi possono essere oggetto di rinuncia parziale, mentre variazioni apportate nel rispetto delle prescrizioni tecniche previste, saranno considerate variazioni non sostanziali. Verrà inoltre mantenuta inalterata la valutazione istruttoria positiva sul Progetto Integrato di Area da parte della Commissione mista Avepa/Regione in caso di riduzione parziale o altre variazioni apportate agli impianti interessati. Un’ultima modifica concerne la conclusione della compilazione delle liste di controllo in azienda da parte dell’operatore. I termini per la cosiddetta «Verifica d’ingresso», ora di 90 giorni dalla data di pubblicazione sul BUR del Decreto di finanziabilità della domanda di contributo, è stata infine portato a 120 giorni.