20 aprile 2021
Aggiornato 17:30
Porto Empedocle

Baratta: positivo sblocco rigassificatore

«Ora il governo faccia scelte coraggiose per la questione energetica nazionale»

«Lo sblocco del rigassificatore di Porto Empedocle da parte della Regione Sicilia è sicuramente un fatto positivo». Lo afferma il Segretario confederale della Cisl Gianni Baratta, aggiungendo che «è un bene non solo per l'economia dell'Isola e di quell'area specifica ad alta tensione economica e occupazionale, ma rappresenta uno dei tasselli su cui si dovrà fondare nei prossimi mesi la politica energetica nazionale, capace di diversificare le proprie fonti, soprattutto - aggiunge - per abbattere i costi dell'approvvigionamento della produzione energetica, in modo da rendere più bassa la bolletta energetica industriale, favorendo gli investimenti e la produzione e contribuire così anche al contenimento delle utenze domestiche».

«In quest'area specifica il rigassificatore di Porto Empedocle - prosegue Gianni Baratta - non è l'unica risposta che la Cisl richiede alle Istituzioni, ricordiamo tutta la vicenda collegata al rigassificatore di Priolo. Inoltre - sottolinea ancora il sindacalista - poniamo ai due ministri competenti, Claudio Scajola e Stefania Prestigiacomo, l'esigenza di porre al centro dell'agenda delle attività di Governo la necessità di sciogliere i nodi più generali relativi alla questione energetica italiana».

Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica l'Italia ha un'altissima dipendenza dal petrolio importato e attualmente il 15% circa dell'energia elettrica è acquistato all'estero dai paesi confinanti, «è per questo - conclude Gianni Baratta - che la Cisl rinnova l'invito al Governo affinché faccia scelte coraggiose che nell'ambito di un equilibrio ecocompatibile invertano quella tendenza che ha visto negli ultimi 10 anni scelte politiche condizionate più da ideologie elettoralistiche che responsabili».