18 giugno 2021
Aggiornato 17:00
Programma sviluppo rurale

Accrescere la dotazione finanziaria del PSR 2007-2013 in Piemonte

L’insufficiente dotazione finanziaria del PSR 2007-2013 non consente di sostenere in modo adeguato la volontà di crescita del settore agricolo piemontese

TORINO - Confagricoltura Piemonte chiede all’assessore regionale all’Agricoltura Mino Taricco di accrescere la dotazione finanziaria del Piano regionale di sviluppo rurale 2007-2013, per far fronte a tutte le richieste di contributo presentate dagli imprenditori agricoli che intendono effettuare investimenti per l’ammodernamento delle aziende e la diversificazione delle attività.

I bandi per la presentazione delle domande di contributo si sono chiusi il 24 novembre scorso. L’adesione è stata massiccia: 1.900 giovani hanno chiesto di poter avviare un’impresa agricola, oltre 5.600 imprenditori hanno chiesto di ammodernare le aziende con nuovi investimenti, mentre circa 700 imprese hanno presentato progetti di diversificazione dell’attività, dall’agriturismo al fotovoltaico.

Con l’attuale dotazione finanziaria – chiarisce Confagricoltura Piemonte – pur in presenza di una rimodulazione delle risorse, troverebbero accoglimento complessivamente poco più del 30 per cento delle domande. In una congiuntura economica che vede quasi tutti i settori produttivi in difficoltà, ad avviso di Confagricoltura si dovrebbe invece incentivare al massimo la disponibilità ad intraprendere manifestata dal mondo agricolo.

«Non chiediamo finanziamenti aggiuntivi – dichiara il presidente di Confagricoltura Piemonte Ezio Veggia – bensì di riorientare le risorse verso quelle specifiche misure di cui beneficiano essenzialmente le imprese, tenendo conto anche delle nuove risorse derivanti dalla modulazione aggiuntiva e progressiva imposta dall’applicazione della «health check» della Pac, e di poter attingere, fin da subito, ai fondi destinati al finanziamento di futuri bandi. La volontà di crescita del settore primario piemontese merita attenzione e deve essere sostenuta in modo adeguato».

Confagricoltura Piemonte, nel chiedere alla Regione di accelerare il più possibile le istruttorie delle domande e le procedure di erogazione dei contributi, per dare ossigeno al settore e mettere le imprese in grado di uscire con successo dall’attuale difficile situazione economica, torna poi, ancora una volta, anche sulla questione dei pagamenti dei sostegni comunitari agli agricoltori.

Manifestando tutta l’insoddisfazione dei beneficiari ad essa associati per la mancata o non completa liquidazione di aiuti e premi loro spettanti, a causa dell’inimmaginabile proliferazione di anomalie generate dal sistema di controllo e gestione delle domande, Confagricoltura Piemonte sollecita all’assessore Taricco un intervento finalmente risolutivo da parte dell’Amministrazione regionale.