31 maggio 2020
Aggiornato 06:00
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Thyssen, al via il Processo

Per la prima volta un Manager viene giudicato per omicidio volontario con dolo eventuale legato ad un incidente sul lavoro

E' iniziato più di due ore dopo rispetto all'orario previsto, il processo contro i sei manager della Thyssenkrupp. Motivo del ritardo e' stata la sostituzione dei tre giudici popolari che nei giorni scorsi erano stati intervistati da un quotidiano. Il presidente della Corte Maria Iannibelli ha spiegato brevemente che i tre giudici popolari hanno «letto con sorpresa» un articolo che li riguardava e «hanno spiegato di non avere espresso ne' giudizi ne' pareri' sul processo».
«Ma per spirito di servizio - ha spiegato la Presidente - hanno chiesto di astenersi per non creare intralci processuali».

Nell'aula piena di familiari, amici e colleghi dei sette operai della Thyssen morti la notte del 6 dicembre 2007 in un rogo scoppiato nello stabilimento torinese, si sta svolgendo la prima udienza del processo Presenti anche due degli imputati, Raffaele Salerno, direttore dello stabilimento e di Cosimo Cafueri, dirigente con funzioni di responsabile dell'Area Ecologia Ambiente e Sicurezza. Nel processo, già definito storico, per la prima volta in Italia un manager di un'azienda, in questo caso l'amministratore delegato della divisione italiana Harald Espenhahn, viene giudicato per omicidio volontario con dolo eventuale legato a un incidente sul lavoro.

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