2 agosto 2021
Aggiornato 08:00
In Lombardia in sei mesi tra i servizi aumenta di più il gas per riscaldamento e cottura

Il fuori casa in Lombardia costa al giorno circa 23 euro a testa

A Como bastano 21 Euro e 30 centesimi, a Varese ne servono quasi 24 ed il capoluogo lariano è anche il più economico per mangiare una pizza e bere un caffè

In Lombardia la spesa media di un giorno tipo di chi lavora fuori casa è di 23 Euro a testa. Questa è la cifra che si spende mediamente a persona per una colazione al bar, un quotidiano, una pausa caffè, un pranzo fuori con pizza e caffè, un aperitivo veloce, andata e ritorno a casa con il trasporto pubblico urbano ed infine la cena casalinga con primo e secondo. Como è la provincia più economica: al giorno bastano 21 Euro e 30 centesimi. Varese è la più cara: per le stesse cose ne servono quasi 24. E per risparmiare i lombardi dovrebbero fare colazione e mangiare la pizza a Como.

In Lombardia in sei mesi tra i servizi aumenta di più il gas per riscaldamento e cottura dei cibi, rispettivamente +11,2% e +9,3%; diminuisce la spesa per un taglio di capelli dal parrucchiere (-0,3% per i tagli da uomo, -0,4% per quelli da signora). I dati emergono dall’indagine «I prezzi di alcuni servizi a Monza e in Lombardia», realizzata dalla Camera di Commercio di  Monza e Brianza con il coordinamento scientifico di Ref-Ricerche per l’economia e la finanza e presentata oggi presso la sede della Camera di commercio di Monza e Brianza.

Dove per risparmiare I lombardi per risparmiare dovrebbero fare colazione e mangiare la pizza a Como. Nel capoluogo lariano si può riuscire a prendere caffè e brioche con un Euro e 62 centesimi e pranzare in pizzeria con 7 Euro e 77 centesimi. Sotto la media lombarda per i caffè Bergamo e Varese, per la pizza Bergamo, Cremona e Brescia, Monza in linea in entrambi i casi. 

Le variazioni degli ultimi sei mesi: le consumazioni al bar In Lombardia le consumazioni al bar sono cresciute mediamente dell’1,5%, dato lievemente superiore alla media in Italia pari all’1,4%. Brescia e Como sono le province dove i prezzi sono maggiormente rincarati (rispettivamente +3,7% e +3%). Monza registra un aumento dell’1%, dato inferiore sia alla media lombarda che a quella italiana. Per colazione e pranzo i maggiori aumenti si registrano nelle piazze dove il livello dei prezzi è più basso. In particolare un caffè e una brioche a Brescia costano il 7,1% e il 5% in più rispetto a sei mesi fa mentre l’aumento più elevato per un toast si registra a Como (+10,1%).

Le variazioni degli ultimi sei mesi: il pasto in pizzeria In Lombardia mangiare una pizza costa mediamente l’1,3% in più rispetto a sei mesi fa. Monza è in controtendenza: il prezzo per pizza e bibita scende dell’1,2%. Brescia registra invece +4,7%.

Le variazioni degli ultimi sei mesi: i servizi alla persona In Lombardia per tintoria e parrucchiere si spende lo 0,6% in più rispetto a sei mesi fa. In particolare per lavare e stirare un abito si registra un aumento di +1,2%. Scende invece il taglio dal parrucchiere (in media -0,3% per i tagli da uomo, -0,4% per quelli da signora) ma sale la messa in piega (+1,2%). A Monza complessivamente le variazioni dei prezzi dei servizi alla persona sono in linea con la media regionale. I maggiori aumenti si registrano a Brescia (3%).

Le variazioni degli ultimi sei mesi: i servizi pubblici locali In Lombardia per i servizi pubblici locali si registra una variazione semestrale pari a +7,4%. Ad incidere maggiormente sull’aumento è il costo del gas per riscaldamento e cottura cibi: +11,2% e +9,3%, considerando un consumo ipotetico rispettivamente di 1200 mc e 100 mc di gas all’anno, dati sui quali pesano ancora i  passati aumenti del petrolio.