27 maggio 2024
Aggiornato 05:00
Referendum promosso dalla Fiom

Fincantieri Riva Trigoso (GE): i lavoratori dicono no all'accordo separato

Su 151 aventi diritto hanno partecipato alla consultazione 125 lavoratori (82,11%) superando di gran lunga il quorum (50% + 1 degli aventi diritto)

Oggi si è svolto il referendum promosso dalla Fiom sull’accordo firmato da Fincantieri Fim e UILM in Confindustria a Genova il giorno 09/01/09.
Su 151 aventi diritto hanno partecipato alla consultazione 125 lavoratori (82,11%) superando di gran lunga il quorum (50% + 1 degli aventi diritto) il cui raggiungimento sancisce la validità del referendum, in base alle regole stabilite da Fim, Fiom e Uilm per le consultazioni referendarie nei metalmeccanici.

Il risultato del Referendum è il seguente:
Favorevoli: 7 (5,73%)
Contrari: 115 (94,26)
Bianche: 1
Nulle: 2

Innanzitutto la FIOM esprime grande soddisfazione sia per l’alta partecipazione al voto
sia per lo straordinario risultato che conferma e consolida la posizione della nostra organizzazione e dei lavoratori che non sono disponibili a subire un accordo unilaterale.

La Fiom si impegna a rispettare il responso delle urne tutelando i diritti dei lavoratori sia sul piano sindacale sia su quello legale: questo risultato sancisce che l’accordo firmato è
carta straccia; occorre riprendere il confronto a condizione che sia una trattativa vera e tenga conto delle rivendicazioni dei lavoratori.

E’ sempre più incomprensibile l’atteggiamento di Fincantieri nel volere a tutti i costi perseguire una linea di scontro con i lavoratori e l’organizzazione sindacale che li sostiene:
non è mai stato nella tradizione della azienda attuare politiche di scontro frontale e accordi separati che come si è visto non portano a nessun risultato, per cui si ha l’impressione che lo scopo non sia prettamente sindacale ma di natura politica.
Infine la Fiom ribadisce la necessità di riprendere il confronto anche sugli investimenti e le prospettive dello stabilimento, in particolare in materia di mezzi di sollevamento: le gru del cantiere sono ferme da quattro mesi e si spendono centinaia di migliaia di euro per affittare mezzi semoventi presso una ditta genovese senza che nulla si faccia per riparare e sostituire quelle esistenti.