23 gennaio 2022
Aggiornato 16:00
Riconoscimento per l’IGP del Radicchio di Verona

Con il Verona il Veneto verso il poker di radicchi IGP

Lo ha annunciato oggi il vicepresidente della Giunta regionale del Veneto Franco Manzato, intervenendo a Zero Branco, in provincia di Treviso, alla 16ª Mostra Internazionale del Radicchio Rosso

«Il Veneto potrà giocare sui mercati nazionali e internazionali un vero e proprio poker di radicchi certificati, riconosciuti dall’Unione Europea con l’Indicazione Geografica Protetta. Entro qualche settimana dovrebbe infatti essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Comunità il riconoscimento per l’IGP del Radicchio di Verona, che si affiancherà agli IGP Rosso di Treviso, Variegato di Castelfranco e Chioggia». Lo ha annunciato oggi il vicepresidente della Giunta regionale del Veneto Franco Manzato, intervenendo a Zero Branco, in provincia di Treviso, alla 16ª Mostra Internazionale del Radicchio Rosso.

«Sono ormai scaduti i sei mesi dalla pubblicazione a livello comunitario della richiesta di IGP del Radicchio di Verona – ha ricordato Manzato – e non ci risulta che siano state presentate opposizioni. Ora attendiamo la pubblicazione del regolamento di iscrizione: questione di tempi tecnici, ma non dovrebbero esserci ulteriori problemi. Questo traguardo conferma il Veneto come il distretto mondiale dei radicchi di qualità certificata, al cui interno un posto preminente spetta a quello di Treviso, il primo a livello europeo a fregiarsi dell’Indicazione Geografica Protetta, progenitore di tutti gli altri radicchi IGP che danno meritatamente lustro alla nostra regione e prodotto simbolo, a fianco del Prosecco, dei primati agroalimentari della Marca».

L’intera gamma dei radicchi veneti rientrerà così pienamente nelle tutele di legge e potrà essere presentato e proposto sotto il «marchio a ombrello» del Veneto dell’ospitalità, che promuoverà e renderà facilmente riconoscibili i prodotti agroalimentari certificati di qualità: la stella a sette punte affiancata dal leone alato di San Marco e dalla frase «Veneto. Tra la terra e il cielo». «Per la provincia di Treviso e per tutta la regione – ha concluso Manzato – quella dei radicchi è inoltre una produzione identitaria, perché ha le sue radici storiche nel lavoro e nella sapienza dei nostri agricoltori, proponendo e valorizzando l’immagine del Veneto in tutti i continenti».