16 dicembre 2019
Aggiornato 03:30
Trasporto marittimo

Blocco dei marittimi campani

Lopa: «E' inaudito che il settore dei trasporti marittimi campani sia in crisi organizzativa in considerazione dell'alta vocazione turistica e del gran numero di pendolari che affollano Napoli ogni giorno»

La vertenza del trasporto marittimo Campano è l'annosa piagha che sta flagellano i cittadini delle isole, della nostra regione i turisti esasperati da continui ritardi ed interminabili attese. Cosi è intervenuto, sulla crisi dei trasporti marittimi locali e del blocco annunciato per domani, il Dirigente e presidente del cordinamento dei circoli di AN Tarsia-Cavone-Montesanto, Rosario Lopa.

E' inaudito che il settore dei trasporti marittimi nella Capitale del Mezzogiorno rasenti gli standard minimi di accettabilità, - sottolinea l'esponente della Destra Sociale Partenopea - soprattutto in considerazione dell'alta vocazione turistica e del gran numero di pendolari che affollano Napoli ogni giorno. Nel tour effettuato a bordo dei mezzi marittimi di trasporto pubblico locale, parlando con i passeggeri ho potuto registrare una serie interminabile di lamentele miste ad un sentimento di rassegnazione. In effetti, però, - ribadisce Lopa - migliorare è possibile, partendo da una serie di interventi concepiti in un'ottica di programmazione. Occorre infatti distinguere la mobilità marittima in due aspetti diversi: uno strategico, con interventi a livello di infrastrutture ed uno immediato da imputare ad una lentezza di programmazione.

Per quanto riguarda l'apparato infrastrutturale, per colmare tutti i ritardi che si sono accumulati saranno necessari 4-5 anni di tempo. L'improvvisazione – spiega l'esponente del PdL - è la chiave di volta per interpretare la serie infinita di disagi che si trascinano da tempo. Oggi stiamo sfruttando solo il 60% delle potenzialità del trasporto marittimo regionale. Una parco navale adeguato potrebbe raddoppiare la capacità di trasporto. Gli interventi prioritari che fanno parte di una 'cura sul problema delle corse marittime, sono, in primo luogo, l'istituzione di un 'commissario per la mobilità'marina e l'aumento consistente del numero degli addetti.

Tra le altre misure urgenti bisognerà poi sostituire gran parte dei vertici delle società di trasporto, colpevoli dell'assenza di programmazione e di una strategia di medio e lungo periodo, e valorizzare il personale in organico, riducendo a zero il precariato, purtroppo sempre più diffuso nel settore. I Napoletani e tutti i cittadini isolani e i turisti – ha concluso Lopa - stanno vivendo sulla loro pelle l'accumulo dei diversi errori compiuti nel corso degli anni che, come una mina inesplosa, stanno scoppiando in mano a Bassolino e soci venendo meno ai propositi annunciati proprio negli ultimi giorni della campagna elettorale: significativo a questo proposito lo sciopero di questi giorni, le istituzioni ei cittadini ne traggano le conseguenze