13 novembre 2019
Aggiornato 17:30
Class action

Il Governo rimanda ulteriormente la Class Action

Federconsumatori: «Questa legge è stata prima rimandata dal Governo Berlusconi, con l’obiettivo di migliorarla; oggi, dopo aver peggiorato la legge eliminando la retroattività, viene ulteriormente rinviata di altri 6 mesi»

«Vergogna! Siamo indignati!» – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.
Il Governo rimanda ulteriormente la Class Action.
Questa legge, approvata durante la precedente legislatura, è stata prima rimandata dal Governo Berlusconi, con l’obiettivo di migliorarla; oggi, dopo aver peggiorato la legge eliminando la retroattività, viene ulteriormente rinviata di altri 6 mesi.

È evidente che gli obiettivi sono altri. Il Governo e la Confindustria vogliono rendere impossibile l’azione di risarcimento per i danni subiti dai cittadini nelle truffe Cirio, Parmalat, ecc. e vogliono rimandare il più possibile l’attuazione della legge stessa.
Ad essere danneggiati dall’atteggiamento del Governo sono i cittadini, direttamente danneggiati dalle truffe e tutti le imprese che, nel mercato, operano nel pieno rispetto delle regole.

La Class Action, infatti, per le Associazioni dei Consumatori rappresenta non l’occasione per regolamenti di conti ed attacchi indiscriminati alle imprese, ma doveva e dovrà essere un forte deterrente contro truffe e raggiri da parte delle imprese e un forte incentivo per un funzionamento del mercato trasparente ed efficace.
Per questi motivi le imprese sane, che operano correttamente nei confronti dei cittadini e che sono, in Italia, la stragrande maggioranza, dovrebbero essere favorevoli e non resistere all’attuazione immediata della legge.