15 novembre 2019
Aggiornato 01:00
Crisi economica

«Allarme Draghi getta luce su inadeguatezza Governo»

Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico

«Le previsioni di Confindustria e l'allarme del governatore di Bankitalia gettano una luce impietosa sull'inadeguatezza delle misure anti-crisi adottate finora dal governo Berlusconi». Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico.

«Nel 2009 – aggiunge – la crisi colpirà forte, abbattendosi soprattutto sul Sud, già gravemente penalizzato dalla politica di questo esecutivo. Urgono interventi strutturali, in grado di difendere il lavoro e il potere d'acquisto delle fasce sociali più disagiate. Serve una riforma seria degli ammortizzatori sociali, l'alleggerimento della pressione fiscale su redditi e pensioni, il ripristino di strumenti di fiscalità di sviluppo che garantiscano una tenuta dei livelli di occupazione al Sud. Il governo si è mosso finora nella direzione opposta. Detassando gli straordinari si è reso responsabile del tracollo delle assunzioni, smantellando l'automatismo del credito d'imposta ha affossato gli investimenti produttivi nel Mezzogiorno.

L'esecutivo – sottolinea D'Antoni – ha poi scippato dal Fas 17 miliardi di euro, sprecandone altri 6 tra l'operazioni Ici e l'affaire Alitalia. Un conto salatissimo, pagato dai più deboli. S'impone un immediato cambio di rotta, ne va dello sviluppo dell'intero Paese. Perché, come ha ricordato qualche mese fa lo stesso governatore Draghi, senza Sud l'Italia non riparte».