19 maggio 2024
Aggiornato 16:30
In occasione delle ormai prossime festività natalizie

La LAV propone due gustosi menu vegetariani per Natale

Alternativa etica e sana per salvare milioni di vite, umane e animali, e contribuire a salvaguardare il pianeta

In occasione delle ormai prossime festività natalizie, la LAV invita a preferire dei menu vegetariani in alternativa alle tradizionali tavole imbandite con pollo, agnello, capretto, maiale o altri animali. Sono due le proposte della LAV per contribuire a ridurre il sacrificio di animali tradizionalmente in aumento nel mese di dicembre, in contraddizione con una festività religiosa che ci vorrebbe tutti più buoni e generosi: un menu dai sapori delicati, che prevede crostino con crema di fagioli e tartufo bianco, tagliatelle panna, limone e pepe bianco, listelle verdi e gialle di ceci su salsa rossa; e un menu dai sapori più decisi, che suggerisce una sfoglia rustica ai porri, orecchiette ceci e zafferano, straccetti di seitan alla rucola. Per entrambi un panettone goloso come dessert (disponibili anche su www.lav.it).

Chi sceglie un’alimentazione vegetariana - circa il 9,5% degli italiani, secondo l’ultimo censimento AC Nielsen - ogni anno contribuisce a salvare la vita ad almeno 20 animali, guadagnandoci anche in salute.

Secondo i dati Istat nel 2007 si è registrato un incremento dell’1,6% delle macellazioni di suini, rispetto al 2006, confermato da un consistente aumento dell’importazione di maiali vivi (+ 20,4%) e un aumento del 3,7% registrato dall’importazione di carni suine già macellate.

Nel 2007 si è registrato anche l’aumento del consumo di polli e tacchini, con un incremento delle importazioni del 13,9%, del 17,1% delle macellazioni di avicoli e 3,5% delle macellazioni di tacchini. Lieve diminuzione si è registrata, invece, per le macellazioni di ovicaprini: -0,2% rispetto al 2006, a fronte di un aumento dell’importazione di animali vivi che registra un preoccupante + 33% di caprini, non controbilanciato dalla diminuzione dell’import di carni ovicaprine (-11,2%). (Istat)

Ogni anno almeno 1 miliardo di animali viene ucciso nel mondo per l’alimentazione umana, senza alcuna reale necessità, ma esclusivamente per assecondare un’abitudine culturale e per sfamare quel 20% di abitanti del Pianeta che detiene la larga maggioranza delle risorse complessive, condannando alla malnutrizione il restante 80% della popolazione mondiale.

Non bisogna dimenticare, poi, l’impatto sul Pianeta che un minor consumo di carne produrrebbe, in termini di risorse alimentari e di inquinamento. Gli allevamenti intensivi, infatti, costituiscono una imponente fonte di gas serra, rappresentano un modo altamente inefficiente di coltivare la terra – considerando, ad esempio, che un raccolto destinato all’alimentazione di animali allevati per la loro carne fornisce un trentesimo delle proteine che lo stesso terreno produrrebbe se coltivato a soia - oltre ovviamente ad essere causa di sofferenza per miliardi di animali.

«Le festività natalizie rappresentano quindi l’occasione ideale per preferire un menu vegetariano salvaguardando la propria salute, l’ambiente e la vita di tanti animali. E tutto questo senza rinunciare al gusto e, addirittura, risparmiando. – commenta Roberta Bartocci, responsabile del settore vegetarismo della LAV – Mangiare vegetariano significa: evitare colesterolo e altri grassi animali  diminuendo il rischio di patologie gravi come malattie cardiovascolari e cancro e i relativi costi sanitari; evitare di  incorrere in eventuali contaminazioni, come la recente da diossina dei suini irlandesi, visto che gli inquinanti tendono ad accumularsi proprio nei tessuti animali piuttosto che nei vegetali.  Vantaggioso anche il risparmio economico  considerando che un secondo a base di carne o pesce ha un costo medio di 15 euro al chilogrammo contro i pochi euro di un ottimo secondo vegetale, salutare e proteico; infine, la scelta vegetariana contribuisce a diminuire l’impatto dei nostri consumi sull’ambiente».